IL MANGANELLO DI GRILLO

Ha lanciato la prima fatwa contro una giornalista e adesso tutti devono insultare, sbertucciare e molestare la signora Maria Novella Oppo che scrive (bene) sull’Unità. E domani è già previsto un altro wanted, un ricercato nuovo. Più precisamente sul blog di Beppe Grillo ci sarà un giornalista al giorno da lapidare. “Segnalateli” è infatti l’ordine testuale del leader populista: sfogatevi, colpiteli, prendeteli.

Nel blog, con la sua solita prosa malata, scrive “sputtaniamoli” per spiegare il senso della rubrica che ha appena inaugurato e che ha intitolato “Giornalista del giorno”. Ebbene, nel recente passato uno così caricaturale ed esagerato lo avremmo liquidato con un coro di “scemo scemo” magari davanti a casa sua, sulla spiaggia di Bibbona. Insomma, non lo avremmo preso troppo sul serio. Era stato del resto Dario Fo a spiegarci che le sue sparate, il suo parlare per eccessi, per iperboli, per sberleffi e anche per insulti fegatosi e per minacce era in fondo teatro, opera buffa, metafora, linguaggio smodato e maleducato che qualche volta può anche essere necessario. Per la verità Dario Fo non era convincente, ma in molti pensavamo che gli spasmi biliosi e la patologia ossessiva di Grillo non avrebbero certo contagiato un Paese sano, una democrazia matura e neppure il web che il leader del malumore cerca sempre più di ridurre a un cortile dove, come le lavandaie di una volta, i suoi garzoni sbraitano contro tutti; o come i muri delle latrine dove il primo che arriva scrive le proprie porcherie.

Ma oggi questo strampalato Grillo, che farnetica di assalti e di vendette, sta diventando troppo minaccioso e il suo incitamento all’offesa persecutoria contro i cronisti e gli opinionisti è ormai una forma di teppismo politico. E infatti non è insorto solo Enrico Letta lanciando in un tweet «la solidarietà per Maria Novella Oppo schedata e lapidata verbalmente da Grillo». Questa volta persino il nonno nobile del grillismo, lo stesso Dario Fo, intervistato dal quotidiano “Europa” si è dissociato: “Non mi piace. Non accetto un linguaggio di questo genere”. Dario Fo dice pure, attenuando il suo disagio, di conoscere un Grillo “più sottile e ironico” e conclude che forse “non l’ha scritto lui, ma qualcuno che lavora nella comunicazione”. E mi ricorda “la colpa è del portavoce”, vale a dire il ritornello della più trita tradizione del peggiore politichese. In realtà è lo stesso spurgo che, il mese scorso, spinse la senatrice Paola Taverna a rassicurare i propri adepti con una frase agghiacciante su Berlusconi: “Un giorno di questi gli sputo”. E le scuse successive suonarono come un’aggravante. Si giustificò infatti dicendo: fuori parlo così. Significa che c’è qualcosa di peggio dell’orrore che Grillo ha mandato dentro il palazzo della politica; significa che c’è un fuori dove si deposita altro orrore.

Come si vede i tempi sono più propizi alla violenza che alla ragione e il furore sta trasformando gli ex ingenuotti del Movimento 5 stelle in funzionari fanatici. Sembrano gli arditi con il web tra i denti al posto del pugnale. Il loro codice di rapidità e di fuoco diventa sempre più eversivo e, se ci fate caso, orecchia in modo sorprendente il vocabolario marinettiano, quello della guerra in Etiopia. Vediamolo. “La Corte ha i tempi di un gasteropode”. “I giornalisti sono paraculai dei giornalai di regime”. È tutto un “pirotrone”. Esplode “lo sterco secco”. Zirla “il cuculus canorus”. Si propaga “la pippite” tra “i catafalchi”. “Il ballista d’acciaio” metallizza “le scimmie instancabili”. E intanto turbinano i “vaffa” e i “siete ominicchi e prendinculo”. E sono “illegittimi” il Parlamento, il governo, il Presidente della Repubblica, le elezioni, la Corte Costituzionale, le istituzioni e, prima di tutti, i cronisti che non criticano ma “diffamano”, non raccontano ma “servono i partiti” e presto saranno licenziati e dovranno trovarsi un lavoro: “Tutto finirà in una combustione politica spontanea”. Ora ditemi se questa non è la digitalizzazione grottesca e caricaturale del futurismo di guerra, ma senza la cultura che pur sempre gli stava dietro: Boccioni, Carra, Severini, Russolo, Slataper e Palazzeschi. Pensate adesso ai balbettii, anzi ai “borborigmi” di Casaleggio, del professore Paolo Becchi, di Vito Crimi e della Lombardi.

Certo anche io sono un giornalista e non mi fa piacere che già domani potrei essere esposto (ancora una volta) alla gogna. Ma è giusto ricordare che gli ultimi elenchi di giornalisti, le ultime schedature di “obiettivi sensibili”, le hanno fatte in Italia quelli che poi, dopo qualche anno, aspettarono in via Solferino Walter Tobagi. E, a ritroso, i camorristi che inseguirono la Mehari di Giancarlo Siani e i mafiosi che pedinarono Pippo Fava sino alla sede del teatro stabile di Catania. È vero che Grillo non è ancora terrorista né camorrista né mafioso. Sempre più però il suo codice di violenza, i suoi roghi, le sue scomuniche, i suoi avvertimenti, i suoi manganelli foscamente rimandano alla “sgrammatica” dei terroristi, dei camorristi, dei mafiosi.

154 thoughts on “IL MANGANELLO DI GRILLO

    1. Piero Iorio

      paese sano???democrazia matura???mi fai pena…schiavo piccolo piccolo.le persone come te non sono neanche degne di farsi chiamare giornalista!!!!e mi fermo qui perchè a differenza tua sono un signore

    2. massimo da bologna

      caro Francesco, ho letto l’articolo su repubblica “cosa significa finire nella gogna di Grillo”
      …che dire, siamo arrivati al limite da spocchioso qualunquista è diventato uno squadrista, presuntuoso, pieno di se! i grillini, che scrivono cazzate sui blog chi sono? io penso siano dei poveri ignoranti, (ti ricordi i primi leghisti con i cornoni in testa?) ebbene io penso che possano dire e scrivere quello che vogliono; per ora non mi fanno paura… se dovessero diventare pericolosi, ricordiamoci che noi abbiamo fatto il 68 e sappiamo come agire.
      Tu continua nelbellissimo lavoro che stai facendo e fregatene di questi buzzurri ignoranti fascisti.
      un saluto
      massimo

    3. Ibio Paolucci

      Carissimo Francesco Merlo,
      non ti conosco di persona ma ti leggo e (quasi) sempre apprezzo i tuoi scritti.
      Ho letto oggi il tuo articolo, che condivido pienamente e voglio ringraziartene.
      Non conosco te, come dicevo, ma conosco molto bene Maria Novello Oppo, che è stata per molti anni mia deliziosa compagna di lavoro a L’Unità.
      Forse ti sarà capitato di leggere qualche mio articolo. Io mi chiamo Ibio Paolucci e voglio esprimerti la mia più affettuosa solidarietà.
      Quelli sono dei banditi della peggior specie. I loro insulti sono luridi come, per altro, non potrebbero essere altrimenti, ma sappi che ti fanno onore.
      Anche a me è capitato di essere minacciato di morte dai terroristi cosiddetti “rossi”, ma sono vivo e anche abbastanza lucido. Voglio abbracciarti con fraterno rigore, come si diceva una volta.
      Ibio

  1. Roberto

    Un pò preoccupante che su siti così visitati come quello di Grillo compaiano queste cose, prendere di mira giornalisti perchè scrivono cose che non sono apprezzate è comportamento al limite per sistemi democratici. Incredibile che poi chi voti per 5S sia convinto che altri elettori non siano liberi o cmq non infomati quando sul sito del loro partito compaiono queste robe squallide.

    1. salvatore

      c’è modo e modo di scrivere…. c’è chi lo fa liberamente ed in tutta onestà intelletuale, e chi lo fa perchè ha famiglia. Ed è mio pensiero che la signora Oppo scriva in modo tendenzioso (ma come lei tutti coloro che lo fanno traendone benefici personali). Tralasciando se l’editore è ancora il sig. Soru, democratico col cuore sicuramente, ma capital liberista di tasca, l’UNITA’ non è neanche un lontano nipote del giornale fondato da Gramsci, e che per me ne usurpa il nome, la signora Oppo scrive su un giornale che se non fosse per i contributi pubblici sarebbe già fallito da innumerevoli anni tanto che nessuno lo legge piu’, ed essendo nel programma del M5S l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria, trovo piu’ che naturale la facinorosità della giornalista e la sua conseguente avversione per un movimento di cittadini che si è stancato di questa politica delle poltrone. Almeno questa è la mia idea…. poi, se si degna di leggere il programma di Grillo, succinto all’inverosimile, non potrà far altro che riflettere. A sua disposizione per una eventuale replica, La saluto con molta cordialità

      1. Luca

        Pienamente d’accordo con le parole di Salvatore; esprimo il mio disappunto nei confronti di un giornale (Repubblica) che una volta leggevo con interesse e piacere, ed ero anche elettore (più o meno convinto, comunque schierato politicamente) di centro-sinistra.

        Da anni a questa parte numerose cose sono cambiate (come d’altronde possono cambiare le persone e le opinioni, ndr), perciò non solo oggigiorno non leggo più certi giornal(ett)i di dubbia fama, ma ho scelto anche altri schieramenti politici (movimenti) cui affidare il mio voto. Se poi, un domani, vedrò che le scelte che ho fatto mi daranno frutti sbagliati, allora potrò benissimo cambiare ancora una volta, ma se, come ora sto vedendo, le mie scelte trovano conferma anche nei fatti, non potrò che continuare lungo la china che ho liberamente scelto di prendere.

        Lc.

        1. angelantonio

          Lui lo sappiamo, è un merlo. La zoppa è praticamente una persona a cui mancano le basi della democrazia, che bella coppia direte, è vero proprio una bella coppia, un cieco ed una zoppa. Se avessero informato i cittadini, per tempo, senza scrivere cazzate su cazzate e con informazione limitata, noi italiani non saremmo sull’orlo del baratro. Vi consiglio vivamente di smetterla con queste cazzate sul bel grillo, dette da un merlo, poi, il manganello lo sta usando lei nei confronti dei suoi lettori e contro l’intelligenza altrui. Scusi merlo ma abbia almeno un pò di rispetto per gli altri.

          1. anna rita signoroni

            Sembra che tutti si rifugino nella parola ” merlo ” ed è molto riduttivo ed infantile.
            La prego di continuare la sua battaglia senza curarsi degli esseri spregevoli che la attaccano .

        2. Sandro Balsamà

          Caro Francesco , tutta la mia solidarietà al tuo articolo .
          Chi vuole dissentire lo faccia , scriva, argomenti , tu risponderai con un sereno dibattito.
          Con questa volgarità , con queste minacce , non ci si può presentare come nuovo movimento riformatore. Se Grillo pensa di fare politica e le riforme che tutti vorrebbero continuando a strappare sorrisi con “Veronesi = cancronesi” , ” Matteo Renzi l’ebetino di Firenze” , ” Monti = rigor MONTIS” , torni pure a fare il comico ……. Ma aspetti tempi migliori per ora non abbiamo voglia di ridere.
          Se invece Grillo ha idee nuove , efficaci e serie , faccia in fretta …. Abbiamo poco tempo

      2. efstathios varvarigos

        noi non siamo contro il giornalismo avverso ne contro il giornalismo anche fazioso ma siamo contro questo giornalismo lottizzatoche si fa mano di questo o quell interesse rinunciando alla sua funzione di informazione tanto necessarie al corretto sviluppo della vita democratica. passo necessario per la fine di questo problema della democrazia riteniamo sia chiudere i rubinetti dei finanziamenti pubblici ai giornali. o pensa che il giornalismo in Italia sia perfetto e non necessiti di regole?

    2. Lucio

      Io definirei preoccupante tutti questi attacchi, con l’obbiettivo di diffamare. La critica ci sta sempre ma che sia infondata e dettata dalla rabbia (dare a Grillo del terrorista, pronto da qui a due anni a far saltar in aria i propri contestatori, io lo definisco vergognoso detto da un giornalista) quello deve far riflettere. Riflettere sul vero ruolo di un giornalista. Quello di informare, prima di tutto. Fare taglia e cuci sugli interventi del v3day, censurare gli interventi dei parlamentari paragonandoli a dei nullafacenti (basta farsi un giro sul canale youtube per vedere la mole di interventi e lavoro dei suddetti) e cogliere per filo e per segno le parole del leader senza approfondire il motivo di tale accanimento io la definisco disinformazione. Faccio un invito ai giornalisti di qualsiasi testata importante: venite ogni tanto nelle piazze a verificare di persona la rabbia e la violenza fascista di noi grillini: dubito che troverete tatuati rasati pronti con manganelli e olio di ricino. Avvicinatevi alla realtà: il mondo va avanti e muta, non resta fermo e tranquillo ad aspettare.

    3. Domenico Ispirato

      Nessuno è più consapevole degli elettori M5S della libertà.
      Nessuno più dei M5S promulga la ricerca alla qualità di stampa libera.
      Nessuno più degli m5S è certo del posto in classifica internazionale di libertà di stampa è che Lei ne è un protagonista di tale “perfomance”.
      Nessuno più di M5S è sicuro, che nel denunciare tali sopraffazioni da parte della stampa, non spera altro che i Cittadini leggano e sappiano.
      Lasciamo a Voi l’uso dei termini tipo manganelli, qualcun altro vi consigliamo tipo “inquisizione”, augurandovi un pronto risveglio.

    4. Antonio

      Scrivere BUGIE, FALSITA’, OFFESE, CALUNNIE (altro che “COSE NON APPREZZATE”) su testate nazionali e finanziate da tutti i cittadini PERO’ ANCHE E’ AL LIMITE DI SISTEMI DEMOCRATICI!!!

      E se proprio vogliamo….di offese ho letto solo le parole della Oppo e di questo signore qui sopra….

      Leggere e rileggere….

      E pensate se ci fosse stati voi al posto del m5s e dei suoi rappresentanti.. dileggiati, calunniati offesi in quel modo come vi sareste comportati.

      di tutto cio’ il sistema ovviamente non ne parla.

      L’importante è offendere e annientare grillo e il m5s, PER OVVI MOTIVI… ma c’è poco da fare amanti fedeli dello status quo.. la pacchia è finita, la rivoluzione non si puo’ piu fermare.

      Saluti

  2. Giovanni

    E’ un classico: dalla padellaberluca alla bracegrillo.
    S’aveva bisogno di tregua dopo vent’anni di balle, ora arriva quest’altro bordellista.
    Io che non credo ai miracoli, credo che solo un miracolo ci potrà salvare.
    Pace e bene a tutti.

  3. giuseppe pilon

    Nei giorni scorsi, la rubrica di RAI 3 “Il tempo e la storia”, in onda alle 13 e 15, trattando della marcia su Roma di Mussolini, citava un discorso del duce del 4 o dell’8 ottobre 1922, poi pubblicato sul “Popolo d’Italia”, precedente quindi il 22 ottobre 1922, terribilmente simile all’attacco di Grillo contro i giornalisti. Dovremmo rileggere tutti quel testo e confrontarlo con Grillo e poi dargli, a ragion veduta, del Fascista, e della peggiore specie. Si sveglino i grillini in buonafede, se ce ne sono, perché alla fine saranno “asfaltati” pure loro e dallo stesso Grillo. Grazie a Francesco Merlo con l’augurio che in tantissimi lo accompagnino in questo lavoro in favore della verità.

    1. marco

      Cè un piccolo errore nel tuo ragionamento…
      Non ti sei ancora accorto che il ventennio piu simile a quello fascista è proprio quello che abbiam vissuto e che stiam vivendo?
      57 paese per libertà d informazione signori siete o fate gli idioti?
      Arriverà il momento in cui ci prenderemo la nostra rivincita. . E sono abbastanza felice, non dovrò nemmeno aspettare tanto tempo.
      Buona fortuna, ve ne servirà davvero tanta

        1. Antonio

          O NICOLA NICOLINO, NEANCHE TI RENDI CONTO CHE ORMAI A PARLARE DI FASCISMO E COMUNISMO CI SEI RIMASTO SOLO TU E QUELLI CHE TI VOGLIONO IMBAMBOLATO.

          L’AMICO SOPRA E’ CHIARO CHE QUANDO PARLA DI RIVINCITA NON PARLA DI RIVALSA O VENDETTA CONTRO I SUOI CONCITTADINI BENSI PARLA DEL SOGNO E DELLA SPERANZA DI SVEGLIARE DAL TORPORE QUEST ITALIA, PARLA DI RIFARSI DA PARTE DEL POPOLO TUTTO SU CHI PER DECENNI CI HA IMBAMBOLATO E IMBONITO, PARLA DI SUPERARE LE DIVISIONI PARTITICHE E IDIOLOGICHE E FINALMENTE PERSEGUIRE VERAMENTE IL BENE COMUNE. MA PER FARE TUTTO CIO’ C’è ANCORA QUALCHE PASSETTINO DA FARE, E OSTACOLO DA SUPERARE.. QUELLO DELLO STATUS QUO IN CUI PURTROPPO(O PER FORTUNA) MOLTI ITALIANI (O ITALIOTI ) ANCORA VIVONO(O PEGGIO SOPRAVVIVONO).

          SCOMMETTO CARO NICOLINO CHE TU ANCORA SOPRAVVIVI… ECCO PERCHè AMI PENSARE AGLI ARTICOLI CRITICI DI GRILLO O ALL’ETERNA LOTTA FASCISMO/COMUNISMO (NOTA BENE:MOVIMENTO NEOFASCISTA CHE SOLO IN ITALIA NON è RIESPLOSO COME IN GRECIA, COME IN UNGHERIA, COME IN GERMANI,A COME IN FRANCIA, COME IN INGHILTERRA… INDOVINA PERCHE’ PROFESSO’…)… E NON RIESCI A GUARDARE PIU IN LA’0.

          BUONA FORTUNA

          1. Alfredo

            se ci sono anche persone come lei che riescono a PENSARE un pò più in là, perchè rimangono nel buio ?

    2. fabrizio

      L’unica e importante differenza col duce è che Grillo non è e non sarà mai un parlamentare, che non si candiderà mai a primo ministro e , pertanto, non vedo che pericolo possa essere e se lo è per qualcuno, questo qualcuno avrà qualcosa che lo fa preoccupare.
      Nessuno si domanda, però, come mai l’informazione italiana è al 70° per la libertà di stampa…
      Ma, signori, perchè è al 70° posto!? Siamo o non siamo un Paese civile e allora perchè non siamo ai primi posti per la libertà, la libertà, la libertà d’informare correttamente la gente?

    3. giacomo casano

      Svegliati, da allora sono passati quasi cent’anni e quasi tutti hanno una telefonino da poter filmare tutto quello che succede in parlamento e nonostante ciò, su you tube vedo delle cose, attraverso i notiziari televisivi ne riportano altre, e poi, sulla carta stampata, solo merdose faziosità…
      Io ho fiducia solo a ciò che vedo, e ritengo che il vero giornalista deve riportare solo ciò che vede lasciando al lettore la capacità di criticare.
      La faziosità giornalistica e una forma strisciante di dittatura…

    4. eleonora

      …… sono stufa di tutta questa ipocrisia….questi pseudo giornalisti che attaccano e accusano il movimento e grillo….prima di guardare la pagliuzza negli occhi degli altri, guardate la trave che c’e nei vostri occhi….

    5. francesco spanò

      ho apprezzato in altri momenti gli scritti del sig. Merlo, ma con questo attacco al M5S di cui Grillo è solo un potente animatore e tras
      cinatore, riconosco che la matrice comunista non si cancella ne evolve,anche quando si assumono atteggiamenti da intellettuale snob. Ma in quale paese pensa di vivere il Merlo, siamo alla canna del gas, e le rivoluzioni del popolo non sono argomenti per palati fini, cresciuti e pasciuti in testate sovvenzionate con i nostri soldi ed al servizio di padroni politici e finanzieri svizzeri.

  4. sebastiano

    “Ha lanciato la prima fatwa contro una giornalista e adesso tutti devono insultare, sbertucciare e molestare la signora Maria Novella Oppo che scrive (bene) sull’Unità. “..: e già questo ti sputtana….non serve neppure contuinuare a leggerti..!!!

  5. Asia

    Scriva pure quello che vuole sig. Merlo tanto ormai lei (e tutti quelli come lei) ha perso ogni parvenza di credibilità. Il M5S è un Movimento pacifista, come lo è il suo leader Beppe Grillo, di cui si può dire tutto (passionale, idealista. diretto, arrabbiato, vivo, incorruttibile, vero, etc……. ) ma non quello cose ignobili che ha scritto lei. Non si preoccupi, poi, di fare la fine di Tobagi di Siani o di Fava, Uomini con la U maiuscola , che facevano informazione vera denunciando le schifezze fatte da un potere connivente con la mafia, anni luce lontano da lei e dai tantissimi altri suoi colleghi “giornalisti” che servite invece quel potere! Si vergogni se ha una coscienza (ma ne dubito molto) e si ricordi che una gran parte del popolo si è svegliata!

    1. pertici francesco

      sono perfettamente d’accordo con asia questo giornalista è un fazioso , si dovrebbe vergognare di quello che dice su Grillo e su gli eletti dal movimento che stanno facendo la vera rivoluzione all’interno del parlamento facendoci vedere giorno x giorno come si dovrebbe governare…. e non come questi politici corrotti e strumentalizzati che hanno portato alla deriva questo bel paese…..certamente x mandare a casa questa casta la gente deve capire che è arrivato il momento di cambiare…. magari con le prossime elezioni!!!

  6. Cucumetto

    Francesco Merlo sei un giornalista venduto al regime!! Abbi un pò di dignità e smetti di fare il pennivendolo, ti stai umiliando pubblicamente.

  7. Antonio Caracciolo

    Egregio signore, la mia risposta la trova sul blog di Grillo… Io ancora da Repubblica aspetto che vengano pubblicate le mie lettere di smentita ai sensi di legge…
    Certo, a prenderla con me, che sono un signor Nessuno, avete gioco facile, e potete inventarvi che io in Australia, dove mai ho messo piede, ho fatto cose inenarrabili…

    Con Beppe Grillo, ossia con dieci milioni di italiani, la cosa è un poco diversa…
    È la giustizia del cielo che colpisce chi ben lo merita…

  8. cpennetta

    La compatisco e prendo atto del suo essere diversamente “giornalista”, ma mi fa specie (per non dire un po di sano schifo) l’indegna strumentalizzazione del nome di giornalisti VERI caduti per fare il loro lavoro improntato all’amore per la verità e non certo alla diffamazione sistematica di grillo, del Movimento Cinque Stelle e di 9 milioni di elettori liberi, che rappresentano noi che non vogliamo MAI PIU votare per il finto centrosinistra! Ce ne ricorderemo ogni volta che avremo modo di esprimere il nostro voto, unica arma che abbiamo per arginare il sistema che ha polverizzato il Paese. Lo stesso finto centrosinistra che ci ha carpito il voto per 20 anni e che ha sempre fatto gli interessi di berlusconi, del centrodestra, dei ligresti, dei condoni alle slot machine e dello strozzinaggio di tasse per milioni di persone comuni, nonchè anche del silenzio quando santoro e biagi furono davvero epurati dal servizio pubblico. Sono i giornalisti come voi i corresponsabili del declino economico, sociale e culturale del paese, ed è un dato di fatto! Capisco che possa essere un dramma la possibilità di perdere il privilegio di scrivere su giornali che non compra nessuno e che sarebbe dura lasciare le vostre nuvole di benessere per assaggiare sulla propria pelle gli effetti del disastro del paese, ma non è assimilando il proprio pessimo lavoro diffamatorio a quello di veri giornalisti come Siani che sarete percepiti come giornalisti veri, ma come servi del regime. Grazie Beppe Grillo e a tutti gli splendidi rappresentanti che abbiamo mandato a rappresentarci al meglio. Grazie per aver scoperchiato questa ennesima ipocrisia della stampa meno libera del mondo, nonostante cerchino di sembrare belli puri e al servizio di tutti gli italiani usando a sproposito il nome di caduti come Siani. Questo è il vero scandalo! Non la invito certo a votare 5 stelle (anche se è nato grazie a voi), ma dimostrate di saper fare i veri giornalisti e scriva per esempio un bell’articolo sulla equità e sulla opportunità che un parlamentare debba prendere 15.000 euro netti al mese (paga ANNUALE di milioni di lavoratori) anche non presentandosi in aula. Le costerebbe troppo?

  9. Rinaldo Capuano

    “Ma è giusto ricordare che gli ultimi elenchi di giornalisti, le ultime schedature di “obiettivi sensibili”, le hanno fatte in Italia quelli che poi, dopo qualche anno, aspettarono in via Solferino Walter Tobagi. E, a ritroso, i camorristi che inseguirono la Mehari di Giancarlo Siani e i mafiosi che pedinarono Pippo Fava sino alla sede del teatro stabile di Catania. È vero che Grillo non è ancora terrorista né camorrista né mafioso. Sempre più però il suo codice di violenza, i suoi roghi, le sue scomuniche, i suoi avvertimenti, i suoi manganelli foscamente rimandano alla “sgrammatica” dei terroristi, dei camorristi, dei mafiosi”

    Francesco Merlo, queste parole che tu stesso hai scritto sono più che sufficienti per descriverti per l’ominicchio piccolo piccolo che sei.

  10. Pierangelo

    Quando un giornalista perde il senso del suo mestiere perché non ha fatto bene il suo lavoro corre ai ripari nel blog personale mettendo le mani avanti giustificandosi con un falso contrattacco. Scrivere che i metodi di scrittura del più grande blogger al mondo sono come quelli di un “mafioso”, oppure che non è “ancora” diventato camorrista o terrorista supponendo che lo diventerà, rende chiaro e trasparente il motivo per cui il nome “Francesco Merlo” è destinato ad essere per sempre l’ELEMENTO ALFA!

    Auguri e buon lavoro.

    P.S. ci ripensi d’ora in poi prima di attaccare i rappresentanti di cittadini e onesti che vorrebbero cambiare il volto della politica avvicinando le istituzioni in modo da cooperare col cittadino.
    Lei è “vittima” (perché giustifica le proprie azioni in questo post) della Rivoluzione Culturale decantata da anni.

  11. Gianni

    come fai a guardare in faccia i tuoi figli, o la tua donna, o chicchessia, sapendo che ti vieni pagato per scrivere queste stronzate? un uomo senza il senso della vergogna non è un uomo, è un quaraqquaquà, e tu sei un quaraqquaquà da strapazzo, un piccolo catanese che a Roma ha trovato una calda ascella sotto la quale scribacchiare e recitare il mestiere di “scrittore!” o “giornalista”… tutto ciò è ridicolo e guardando la tua faccia seria non posso fare altro che scoppiare in una risata liberatoria.

  12. Gianni

    P.S. sei contento? ora hai ben 22 commenti sul tuo insulso blog, oggi è giorno di festa e quasi quasi ti senti un giornalista :-D il tuo nome perfino sul blog di Grillo. :-O ma era forse questo il tuo obiettivo? :-D

  13. Michele Bassan

    “Codice di violenza, i suoi roghi, le sue scomuniche, i suoi avvertimenti, i suoi manganelli” MA DOVE?
    Apri gli occhi e smettila di guardare alla realta’ con il TUO METRO. Il movimento e’ ben OLTRE i tuoi codici interpretativi. Non hai nulla da temere per la tua incolumita’ fisica. Sono invece le accuse infondate che scrivi che ovviamente minano alla base la tua credibilita’, come hanno minato quella della Oppo, ed e’ giusto che la gente sappia. Guardare ai FATTI no e’? Qual e’ il partito o movimento che invece di farsi finanziare la campagna elettorale dallo stato ha usato i PROPRI fondi per FINANZIARE il bene pubblico (ricostruzione della palestra comunale nell’Emilia terremotata)? Nessuno. Tra i M5S e gli altri non c’e’ confronto, basterebbe un minimo di onesta’ intellettuale.

  14. Biagio Carrano

    Va bene Merlo, lei in sostanza accomuna Grillo a “terroristi, camorristi, mafiosi”, con un deciso passo verso un dibattito basato sul ragionamento razionale, civile e rispettoso.
    Grillo ha mandato “l’orrore dentro il palazzo della politica”, che, immaginiamo, Lei riteneva essere lindo e specchiato prima dell’ingresso di questi lerci cittadini. Dopotutto secondo Lei in Italia si vive in “un Paese sano, una democrazia matura”, direi quasi un paradiso civico in terra, dove Berlusconi, D’Alema, Napolitano, Monti e le relative cordate “civiche (ça va sans dire) facevano politica al tempo di minuetto, tesi tutti al bene comune di un paese prospero, senza drammi e inquietudini, prima dell’irruzione di questi corpi estranei, ineducati, marginali, reietti, che una illuminata legge elettorale (immeritatamente accomunata agli ignari suini) aveva finalmente relegato al loro adeguato ruolo di sudditi della lungimirante oligarchia vigente.
    Ora, posso intuire il disappunto di un barone del giornalismo italiano, pienamente integrato in quell’oligarchia capace di disporre bene delle posate, di dare ordini educati alla servitù obbediente e ordini tassativi ai manganellatori di disturbatori No Tav o di sfaticati che si mimetizzano da licenziati senza speranza, prona a rispettare coscienziosamente e senza discutere gli imperativi di Bruxelles, rapida a mobilitarsi per le cause giuste in tutto il mondo e per gli interessi degli amici di casa nostra, quando tutto a un tratto sentimenti che si ritenevano destinati alla Siria o al Myanmar quali la rabbia, l’indignazione, la frustrazione e la disperazione appaiono nelle proprie prossimità, indirizzati verso la collega giornalista, il sodale politico, l’amico imprenditore, parte del proprio mondo “sano”, appunto. Inaudito.
    Tanti da giovani hanno scelto di essere giornalisti per raccontare la realtà, specie quella più disturbante, celata dalle edulcorazioni e mistificazioni di chi comanda, una scelta frutto di un atto di amore verso la verità e la vita delle persone comuni. Tanti altri hanno poi scelto di fare i giornalisti per la fascinazione del potere, l’approvazione per l’articolo rispettoso, quindi la cooptazione nei circoli giusti, la conseguente sicurezza economica, l’inevitabile conformismo.
    Chiunque contesti e vuole mettere in discussione i benefici conseguenza di tanti tradimenti degli ideali giovanili è visto con rabbia e dispetto. Non credo che questi siano “terroristi, camorristi, mafiosi” ma forse solo la vostra cattiva coscienza.

  15. Marco Facchinetti

    Egregio signor Merlo, l’unica riposta possibile l’ha data Dario Fo’ e la cito:
    «Ma non sono i giornalisti in sé, solo chi dice menzogne. E lo sa perché se la prendono tanto con il M5S? Perché in tanti hanno il terrore di questi ragazzi che vogliono un cambiamento vero. Vedo tanto egoismo in giro, e tanta paura di perdere privilegi»

    Se Lei si reputa ancora una persona passi 10 minuti tutte le mattine davanti allo specchio e si faccia un po’ di quello che da piccoli chiamavamo esame di coscienza. Può essere devastante me ne uscirà una persona migliore.

  16. luigi lacentra

    Con tutto il rispetto possibile Sig. Merlo le sue idee sono solo pure e prevedibili manifestazioni di un bambino che non vuole ancora crescere . La sua è pura filosofia come tanti altri giornalisti che chiama papà colui che li da mangiare .Dal dire al fare c’è di mezzo il mare e lei è una contraddizione vivente.

    Scusi lo sfogo

    Luigi

  17. quintastellina

    Che dire?
    Come moltissimi altri del m5s che conosco sono pacifista, animalista, ecologista. Non sono ricca, vivo semplicemente, non consumo in eccesso e cerco, per quanto posso, di aiutare chi ha bisogno.
    Nel nostro ultimo raduno a Genova si è parlato di diritto alla salute, alla cultura, alla pace, alla felicità e non c’è stata neppure per sbaglio una azione violenta.
    Eppure c’è sui giornali passa una immagine del movimento che ci definisce chi di estrema sinistra e chi fascista ed oggi, grazie a lei, addirittura dovrei sentirmi facente parte di un movimento di indirizzo mafioso, terrorista e camorrista.
    Ma non le pare di esagerare?

  18. Mario

    Schiavo di De Benedetti e leccaculo del PD.
    Un articolo come il tuo lo sa scrivere anche un bambino di 7 anni, ma lui lo scriverebbe senza prendere i soldi per il finanziamento ai giornali di regime come il vostro.Parassiti della societa’

  19. Antonio Caracciolo

    Non ho mai avuto in vita mia condanne penali di nessun genere o carichi pendenti, ma ciononostante il quotidiano “La Repubblica” in un suo articolo del 14 aprile 2013, pretendeva di privarmi esso del godimento dei miei diritti politici, stabilendo esso a quale partito o movimento avessi o non avessi il diritto di iscrivermi, ovvero Repubblica manda le sue circolari a tutti i partiti politici per precludermi un DIRITTO di cui nessun Tribunale della Repubblica mi ha mai privato. Questo è “Repubblica” ed i giornalisti che vi ci scrivono sopra, a spese del contribuente italiano, io incluso. A nulla è servito inviare ripetute lettere di smentita ai sensi di legge. Sono in causa con Repubblica, ma non ho fiducia in questa giustizia… Ecco comunque la mia ultima lettera che Repubblica non ha mai pubblicato, che io sappia:
    ———–

    mercoledì 26 giugno 2013
    Lettera a “Repubblica” ex art. 8 della legge sulla stampa 8 febbraio 1948, n. 47, per articolo apparso nella cronaca di Roma in data 14 aprile 2013, riproducente il contenuto di altro articolo del 22 ottobre 2009
    Via Cristoforo Colombo, 98 Roma
    Malgrado siano trascorsi tutti i tempi postali sembra non aver avuto alcun esito la seconda raccomandata spedita al quotidiano “La Repubblica”. Ho fatto esperienza di tutte le astuzie legali e paralegali di cui il quotidiano di De Benedetti si serve. Pazienza! Speriamo, ci auguriamo che una nuova forza politica che appare alla ribalta, il Movimento Cinque Stelle, riesca a ridare ai cittadini le libertà di cui hanno bisogno, riformando e disciplinando tutto il settore dei media e facendo cadere l’ambiguità fra una “libertà di stampa” che opprime i cittadini ed una libertà di pensiero che spetta ai cittadini, ai quali è di fatto tolta: i cittadini non hanno il diritto di pensare, essendo il loro pensiero avocato dagli organi di stampa, che se ne arrogano le veci. Ai cittadini viene attribuito ciò che non pensano e viene loro sottratto ciò che effettivamente pensano: questi sono i giornali e le televisioni in Italia. La chiamano “libertà di stampa”!

    Quella che pubblichiamo è la seconda raccomandata inviata a Repubblica. In questo quotidiano, per fini che non ci è difficile indovinare, l’arroganza e la sfacciataggine nel reiterare, aumentata, la stessa menzogna di quattro anni prima è di inaudita enormità e sfacciataggine. Di lettere ne seguiranno una terza ed una quarta, e la stessa lettera viene inviata ogni volta a quanti assumono il quotidiano “La Repubblica” come loro «fonte» della “notizia”, ritenendo in questo modo di essere coperti da ogni addebito e contestazione. All’origine di questa storia vi è un nome, che in molti hanno imparato a conoscere ed “apprezzare” per quel che merita: Marco Pasqua, che ora sembra aver spostato i suoi servigi da “La Repubblica” a “Il Messaggero”, da dove ogni tanto esce con articoli e servizi che sembrano tutti scritti con lo stampino: stessi contenuti, stesso stile, stessa demonizzazione, stesse strida ed affettazioni pervasive e ammiccanti, stesse pseudo e fantasiose argomentazioni. Degli “amici” come dei “nemici” non ci si dimentica mai. Ed è bene tenere sempre alta la guardia.

    Uscì anni addietro su “Il Messaggero” un articolo, non firmato, che mi tirava in ballo in altra storia totalmente campata in aria. Vi fu da parte mia, nel giro di qualche ora, una tempestiva smentita con tutti i crismi di legge. La diffusione della notizia ad altri organi di informazione – come avvenne e avviene normalmente per “Repubblica” – fu subito sventata, ma non avendo io agenzie investigative a mio servizio mi è sempre rimasto il dubbio di come la panzana sia potuta nascere. Purtroppo, non mi resta che esercitare l’arte del sospetto e della congettura, che però grazie ad Andreotti non è cosa da sottovalutare. Bisogna solo saperla esercitare ed aspettare che i tempi maturino per avere prove e controprove documentate.

    Avviso: a quanti intendono notificare atti legali a Repubblica è consigliato di prestare attenzione ai tre numeri civici, di cui dispone il quotidiano e che come nel gioco delle tre carte sono spesso causa di inganno e di reiterate spedizioni, con eventuale decorrenza di termini prescrittivi.

    *
    2ª Racc. A.R.

    All’Ufficio Legale
    del quotidiano “La Repubblica” Gruppo Espresso
    Via Cristoforo Colombo, n. 98
    00147 ROMA

    Comunicazione ai sensi di legge.

    In data 14 aprile 2013, nella cronaca di Roma, p. 4 (vedi allegato) appariva un articolo dove testualmente si afferma che nel 2009 avrei concesso una intervista a Repubblica («A Repubblica disse il Ricercatore…»). Da me non è stata mai concessa a “La Repubblica” nessuna intervista ed il virgolettato è una manipolazione ed estrapolazione di testi diversi e disparati, sganciati dal loro contesto. Ricordo ancora una volta che la vicenda riportata da “La Repubblica” con articolo del 22 ottobre 2009 diede luogo ad un procedimento disciplinare conclusosi con piena assoluzione, per inesistenza del fatto e del diritto, e quindi con avvio di azione civile risarcitoria contro “La Repubblica”, la cui causa è ancora in corso e l’inesistenza di una siffatta intervista risulta già dagli atti di causa.

    Cortesemente invito a pubblicare tale rettifica ai sensi della L. 8/2/1948 n. 47 (art. 8).

    Distintamente
    In Roma, 17 maggio 2013
    (e in secondo invio il 5 giugno 2013)

  20. massimo magni

    estremista di destra , estremista di sinistra , fascista , populista , demagogo , poi vediamo …altri non me ne vengono più in mente per ora , poi lei ci ha illuminato , terrorista mafioso e pure camorrista . Io ero al Vday , niente di tutto questo che lei scrive è vero , migliaia di persone hanno assistito alla manifestazione in maniera pacifica . Ci pensi su meglio prima di scrivere cose del genere .

  21. Sal Romano

    Raramente leggo quotidiani raramente osservo un tg , mi sa che ho ragione e do ragione a chi dice che l’informazione e 57° posto per essere libera da un informazione che sputtana chi vuole cambiare il sistema di dare soldi a imprenditori disonesti mentre il resto dell’Italia soffoca di debiti e muore di fame . Grazie per la TARES che dovrò pagare essendo in affitto monoreddito e famiglia a carico mentre voi sbugiardate chi cerca coraggiosamente di rivoltare la situazione politica . No al finanziamento ai giornali si al rteddito di cittadinanza. Grazie Grillo per essere il portavoce di un popolo sopraffatto da tali individui.

  22. hughich

    ” Paese sano, una democrazia matura”
    Ma di quale paese parla?
    Paese sano?
    Dove diamo una buonuscita ed un vitalizio ad un condannato in via definitiva e decaduto da senatore ed a me se sbaglio a pagare le tasse per UN SOLO GIORNO mi applicano SANZIONI e MORE???
    Democrazia matura quale?
    Quella che consente pensioni da 30000 euro/mese a persone che hanno versato una miseria e lavorato meno ed a me che verso quasi 1000 euro al mese di INPS da ootre 25 anni non da assolutamente NULLA, se non la vaga speranza di una pensione minima che si allontana sempre di più?
    Lei caro il mio autore vive nel mondo fatato dei finanziamenti statali…ma, e me lo auguro di tutto cuore, la pappatoria sta per finire e poi FORSE ma dico FORSE, potremmo tornare ad ambire ad un paese sano e democratico, NON PRIMA.

  23. grullinoGRULLO

    COME TUTTI POSSONO LEGGERE E VEDERE LA CANEA FASCISTA GRULLINA HA AVUTO IL VIA LIBERA DAL CAPOCOMICOFASCISTA E SI E’ SCATENATA ANCHE SU QUESTO SOBRIO BLOG DI PERSONE PENSANTI E RAGIONANTI. LO HANNO INVASO E DETURPATO CON LE LORO SOLITE E BECERE URLA. DICIAMO PACATAMENTE A QUESTA GENTAGLIA SBAVANTE RABBIA, CHE LORO E I LORO CAPIBASTONE STANNO AVENDO L’ULTIMO QUARTO D’ORA DI NOTORIETA’, MA POI SCOMPARIRANNO NELLE LORO FOGNE DA DOVE PER UN BANALE VOMITO STORICO SONO USCITI.
    requiescant.

    1. Rinaldo Capuano

      Il PDL si è sfasciato, Scelta Civica anche, la Lega è morta, il M5S è evidentemente in calo…. momento propizio per andare al voto e avere il PD finalmente vincitore, con conseguente beneficio per l’Italia, giusto?

  24. marietta

    Chi ha sale in zucca non si scompone davanti a un grillo, continua a leggere Francesco Merlo e Maria Novella Oppo.Ai facinorosi che hanno bisogno di sfogare le loro frustazioni consiglio un bel massaggio con finale feliz .Se grillo si allea con berlusconi voi elettori del M5S che farete?Attendo risposte!

  25. VerbaL

    Bravo Merlo.
    Condivido in toto il tuo pensiero, che non è CONTRO, ma assolutamente critico, intellettualmente critico, verso un movimento che sta diventando davvero pesante giorno dopo giorno. Sperando non diventi anche pericoloso…………. ma l’iter sembra quello…….

  26. VIVA MERLO

    Sig. Francesco Merlo non si lasci intimidire. Sappia che sono milioni i lettori che apprezzano i suoi articoli e che La sosterranno e seguiranno sempre.
    Io sono un suo ammiratore dai tempi del Corriere della sera.
    Vada avanti sempre così, siamo tutti con Lei.

  27. Italopelizzola

    La Democrazia matura in Italia sarebbe quel sistema che permette di riempire di inquisiti, affaristi e avvocati di inquisiti il parlamento?
    Guardi che il cortile con i garzoni delle lavandaie che sbraitano contro tutti lo avete inventato voi, con la vostra pesante partigianeria per favorire gli interessi di turno.
    Troppi giornalisti non fanno il lavoro di informare democraticamente e lo si puo` anche capire per via della pagnotta, ma quando si esagera si spinge il Paese nell’esatto punto in cui ci troviamo, un intreccio di interessi con forti preoccupazioni di essere esclusi dalla tavola imbandita e lo sterminato stuolo di giornalisti combattenti al loro servizio.
    Cosi non si costruisce un futuro, come non si e` saputo costruire un Paese sano che possa funzionare senza intrallazzi e clientelismi vari.
    Spero che Lei sia in buona fede ma in tal caso mi domanderei cosa legge per capire cos’e` il movimento5stelle (non partito).
    Noi siamo semplici Cittadini, slegati dai partiti, che desiderano dedicarsi alla gestione di questo Paese nel solo ed unico interesse di tutti i Cittadini. E lo stiamo dimostrando nei fatti, coerenti con il Non Statuto del Movimento e il Programma del Movimento.
    Beppe Grillo e` stato il fondatore e lo sponsor quotidiano di questo Movimento e il suo stile non e` quello di un parlamentare ma quello di un ex comico che da voce ai sentimenti e alle idee dei Cittadini.
    Se qualcuno vuole prendere una frase o un volto dell’ex comico, o di un Cittadino qualunque che ne condivida il pensiero, per farlo diventare il tutto che rappresenta il Movimento, allora compie una operazione di disinformazione di cui dovra` pur prendersi la responsabilita`, a meno che voglia nascondersi dietro orribili figure retoriche come il fascismo, le brigate rosse e roba simile, pur di nascondere la mano che ha lanciato il sasso che ha causato la frana.

  28. Un pensionato

    Gentile Sig.re Merlo, l’accusa che viene rivolta alla Sig.ra Oppo è quella del “dovere di verità” e NON del “diritto di cronaca”; cosa ben diversa. Ma anche Lei, e mi spiace, FA FINTA di non capire questa SOTTILE differenza e mi permetto di ricordarle :
    “”””Il dovere più pregnante del giornalista e caposaldo del diritto di cronaca è il dovere di verità, considerato sia dalla L. n. 69/1963 che dalla stessa Carta dei Doveri quale “obbligo inderogabile”. Gli organi di informazione sono l’anello di congiunzione tra il fatto e la collettività. Essi consentono alla collettività l’esercizio di quella sovranità che secondo l’art. 1 Cost. “appartiene al popolo”. Un’informazione che occulta o distorce la realtà dei fatti impedisce alla collettività un consapevole esercizio della sovranità.””””” Da “La deontologia del giornalista”. UN VECCHIO PENSIONATO con le sinapsi ancora collegate….spero.

  29. maxconte

    Claudio Cerasa sul “foglio quotidiano” paragona il “fucomico ragionier giuseppe piero grillo” a Mussolini, il quale, in un discorso del 10 ottobre 1928 ai giornalisti, diceva che in un regime TOTALITARIO, la stampa è un elemento di questo regime ed una forza al suo servizio.
    Il giornalista Claudio Cerasa, notoriamente di destra (è rispettabile) e a suo demerito anche berluscaiolo (non è rispettabile), col suo scritto di qualche giorno fa, ha buttato palate di letame, non immeritate, sul grillo.
    La prossima fatwa grillesca dovrebbe investirlo di brutto. Dovrebbe già essere stata lanciata.
    Non sarà che il Cerasa per il suo pedigree politico ne sia esente?
    Accucciatevi grulligrilleschi farete la fine degli incubi: l’alba li dissolve.

  30. Alessandro

    leggo con piacere Francesco Merlo
    anzi, con molto piacere, da tempo
    ritaglio i suoi scritti, ne invidio la forma e il contenuto
    e mi altrettanto piacere vedere i seguaci dell’ex comico incazzati
    crociate contro i giornalisti? fate ridere, o piangere, a seconda…
    mi fa schifo quello che scrive Crimi, pensando che contribuisco pure al suo stipendio
    chi ha paura di una penna, ha paura della sua ombra
    e significa che ha più di qualche problema
    avanti così, Merlo, è la strada giusta.

  31. Roberto

    Non leggendo Repubblica non sapevo dell’esistenza di questo “giornalista”. Non sapevo dell’esistenza della Oppo, non perdendomi un granchè, a quanto pare. Di solito davanti a tanta ignoranza, supponenza e arroganza mi altero molto. Ma nel vostro caso, Persone come Siani, come Tobagi, rappresentano qualcosa che a voi è diametralmente opposto. A Genova, a fronte di centomila persone, deputati e senatori del MOVIMENTO 5 STELLE erano in mezzo alle persone, senza scorta o auto blu. Un esempio di come dovrebbe essere il rapporto cittadini-politici. Ma invece i radical chic (?) come Merlo delirano su Grillo quasicamorrista, insultano dei volonterosi Ragazzi e Ragazze, che quotidianamente cercano di contrastare il sistema MAFIOSO di fare politica del PD e del PDL e delle loro ramificazioni varie. La democrazia matura, quando arriverà, NON sarà certo grazie a disinformatori come VOI. Non temete, nessuno vi aspetterà sotto casa, siete il nulla mischiato col niente. Forse non ve ne rendete conto, ma non esistete già più.

  32. Per Nitius

    Terroristi, camorristi e mafiosi non si sprecavano in blog, non si sprecano in blog e mai lo faranno…..sparavano, sparano e spareranno. Quindi stia tranquillo, continui pure a scrivere ciò che vuole; male che vada ne risponderà solo alla sua coscienza…..se ne ha una!

  33. Pippo

    Asino, Tobagi non stato ucciso in via Solferino ma in via Salaino (io l’ho visto).
    Come volevasi dimostrare, semmai ce ne fosse bisogno, ancora una volta gli pseudogiornalisti attaccati ai finanziamenti dei contribuenti non sono attendibili.

  34. zardoz

    Cari Giornalisti non fate le vittime anche voi siete complici del disastro che i vostri partiti hanno fatto con la vostra complicità. Dire che Grillo è un fascista dimostra la vostra malafede e la vostra paura del vero cambiamento. Il problema dell’Italia sono gli italiani compreso voi. Cosa deve succedere ancora perché vi svegliate e prendete in prima persona l’impegno di cambiare voi stessi. Grillo ha detto chiaramente in faccia agli italiani che lui fa la sua parte fino in fondo ma come hanno fatto con Cristo la gente vuole essere salvata dai suoi problemi non vuole cambiare il suo modo di vivere che è la causa primaria del perché ci sono problemi individuali, sociali, economici e politici. Il problema purtroppo non è Grillo, ma gli italiani compreso voi giornalisti che non siete immuni, dalla furbizia, quindi invece di accusare Grillo di fascismo, prendetevi la responsabilità di cambiare la vostra vita come ha detto Grillo agli italiani dicendo loro che lui non è il messia o il salvatore della patria. Voi giocate sulle parole è strumentalizzate e deformate la verità a vostro vantaggio. I vostri partiti, PD e del PDL li continuate a giustificare e proteggere, come si fa con i parenti a cui si vuole bene e non si vuole chiaramente criticare o peggio non avere più niente a che fare. Cosa devono ancora fare i vostri eletti osannati per farvi aprire gli occhi e dare fiducia a chi vuole veramente il cambiamento della politica e dell’Italia? Siete anche voi complici di 20 anni miserabili perché siete stati votanti e spettatori deleganti, e oggi davanti alla prova tangibile che avete visto, dovete scegliere da che parte stare non votando più partiti corrotti che non fanno gli interessi dei cittadini italiani. Non vederlo è da masochisti, ma siete liberi di soffrire o liberarvi dalla dipendenza parentale ideologica e andare oltre come dice Beppe Grillo, poiché le ideologie hanno diviso gli esseri umani, gli uni contro gli altri e causato immani catastrofi come la storia insegna. C’è bisogno di vera UMANITA’ non più delegante ma protagonista del proprio cambiamento individuale, che si riconosca nei valori umani il solo punto di partenza per iniziare un cammino insieme di cambiamento per risolvere i problemi drammatici dell’Italia. Grillo vuole il vero cambiamento prima umano e poi politico, poiché senza il cambiamento umano non ci può essere evoluzione umana.

  35. Sansone

    E’ un vero e delirante diluvio di rabbia bavosa e violenta.
    Hanno imparato tutto dal loro ridicolo capocomico, e cercano di scimmiottarne le gesta.
    Mi spiace per tanto spreco di umanità e forse anche di intelligenza.
    Pazienza: adda passà ‘a nuttata!

  36. vincenzo

    Caro Dott. Merlo le spiego perchè anche lei disinforma.
    Questo è il post a cui fa riferimento Francesco Merlo nell’articolo sopracitato “Il manganello di Grillo”

    Maria Novella Oppo si vanta di lavorare all’Unità dalla fine del ’73. Da allora non ha mai avuto un altro lavoro ed è mantenuta dai contribuenti da 40 anni grazie ai finanziamenti pubblici all’editoria che il MoVimento 5 Stelle vuole abolire subito. La Oppo appena può diffama pubblicamente il M5S. Per esempio sulla protesta di ieri alla Camera: “Ogni giorno una pagliacciata dei grillini […] fanno casino […] dimostrano di non saper fare e di non aver fatto niente per il popolo italiano […] inscenano gazzarre […] sono succubi di Berlusconi”. Qualche giorno fa: “Casaleggio va elucubrando ai danni dell’Italia”. E ancora: “Grillo vuole tutto, soprattutto il casino totale […] un brulichio di piccoli fan [sono] divenuti per miracolo parlamentari e tenuti al guinzaglio perché non si prendano troppe libertà”. Il M5S abolirà il finanziamento pubblico all’editoria e la Oppo dovrà cercarsi un lavoro. Non è mai troppo tardi, o forse sì.

    PS: segnalate gli articoli dei “giornalisti” stile Oppo per la nuova rubrica del blog: “Giornalista del giorno”

    Visto che lei ritene di essere un giornalista serio…. mi dice dove ha preso il virgolettato “segnalateli” e “sputtaniamoli” io non li vedo e voi ????
    Da dove evince che Beppe Grillo inciti i lettori del blog dicendo “sfogatevi, colpiteli, prendeteli.” ????
    Il problema mio caro Dott. Merlo e che l’ordine dei giornalisti è un sistema chiuso che vi fa reagire come un sol uomo/donna quando venite criticati, avete la stessa allergia di Beppe Grillo alle critiche, se ne rende conto.
    Non pensa di sopravvalutarsi un pò troppo paragonandosi a Tobagi e Fava, pensa davvero di essersi esposto con i poteri forti come hanno fatto loro ???
    Se valesse un centesimo di Tobagi non avrebbe scritto quest’articolo che è quantomeno disinformante se non addirittura diffamatorio. Quando dice che Beppe Grillo non è ancora terrorista pensa di essere corretto.
    Sa cosa le dico che lei non è ancora uno zerbino nè un leccaculo del suo editore nè un ignavo…… ma certo è sulla buona strada.
    Buon lavoro Dott. Merlo qualunque esso sia.

  37. Marco De Benedetti

    Merlo, Oppo, pennivendoli che nessuno legge (nemmeno i parenti) hanno 15 minuti di celebrità grazie a Giuseppe Grillo. Dovrebbero essere contenti invece si lamentano.

  38. Roberto Bonifazi

    “Ma è giusto ricordare che gli ultimi elenchi di giornalisti, le ultime schedature di “obiettivi sensibili”, le hanno fatte in Italia quelli che poi, dopo qualche anno, aspettarono in via Solferino Walter Tobagi. E, a ritroso, i camorristi che inseguirono la Mehari di Giancarlo Siani e i mafiosi che pedinarono Pippo Fava sino alla sede del teatro stabile di Catania.”
    Lei accusa Grillo e il M5S di essere terroristi, camorristi e mafiosi nella stessa frase.
    Sarebbe anche giusto ricordare che Repubblica e L’Unità “sputtanano” Grillo e il M5S ogni santo giorno.
    Trovo la rubrica di Grillo inutile e dannosa.
    Daltornde chi vota M5S sa benissimo che se l’Italia è al 57° posto della classifica sulla libertà di stampa la colpa è anche sua e soprattutto dei giornali nei quali lei scrive e che lei difende a spada tratta.

  39. ciro

    LA TERRA DEVI ANDARE A ZAPPARE MERLO!!! TI E’ VENUTA LA STRIZZA CHE SE SPARISCONO I FINANZIAMENTI ALL’EDITORIA, SPARISCI ANCHE TU SERVO DELLA CASTA. W IL M5S

  40. Stefano

    Trovo l’articolo francamente troppo acido e settario. L’articolo della Oppo era di certo fazioso ed offensivo, come certamente lo sono i toni di Grillo. Mi sarei aspettato che un giornalista serio, criticasse il secondo ma spendesse anche una parola di condanna per la prima. E forse è proprio quello che un “giornalista serio” avrebbe fatto.
    Un giornalista serio!
    Ma un giornalista serio, non è mai acido, fazioso e settario…
    Ce ne sono ancora? Questo in fondo è il dubbio lecito che si ha a leggere i suoi articoli, come quelli della Oppo, quando affrontate argomenti per voi troppo scomodi!

  41. luca

    Mi sono fermato a leggere dopo la lode a Maria Novella Oppo (chiunque si e’ informato sui suoi articoli poteva vedere che non era giornalismo sano. Ma solo propaganda politica)
    Capisco che fa male subire la solita arma che usano i giornalisti . Ma state zitti che fate più bella figura.
    Non volete essere segnalati? Allara scrivete cose vere o non scrivete affatto. Magari così i giornalisti seri aumenteranno

  42. MarcoS_71

    Quello che è successo con la giornalista era accaduto qualche mese fa contro floris e in quell’occasione non volò una mosca … i motivi sono che adesso si tratta di una donna e la polemica si spera che tolga voti al movimento, i sondaggi veri quelli che tengono nascosti fanno paura ai partiti! … a nessuro (letta pre primo) fraga niente della Oppo. Se lei Merlo è felice col governo Alfetta mi fa piacere io non ne sono contento e vedo solo il 5stelle in grado di liberarci da questa gente … definitivamente spero!

  43. Matteo

    Se siamo al 57° posizione per libertà di stampa lo dobbiamo anche a pseudo-giornalisti come questo Merlo. Abolizione immediata dei finanziamenti pubblici all’editoria. Questi signori devono avere un unico padrone: i propri lettori. Non è ammissibile che le tv ed i giornali siano in mano ai partiti politici e che per giunta vengano pagati con i soldi delle mie tasse. I giornali devono vivere delle copie vendute. Grazie a Dio abbiamo internet. Grazie a Dio gente come Merlo dovrà trovarsi un lavoro vero a breve.

  44. Alessandro

    eh, certo che questo di fare una gogna mediatica dei giornalisti è proprio da fascismo…

    forse come giornalista dovrei mettere questi qui sulla gogna mediatica proprio per fargli capire che sbagliano… ah, no… aspetta. Sono vent’anni che lo faccio già

    Sono un sostenitore/votante del m5s ma non mi piace questa faccenda di fare la gogna mediatica… non mi piace sapere che il m5s stia assorbendo il vostro metodo.

    Ma dopo vent’anni di servizio a berlusconi/dalema a chi lo sto dicendo? Parlare ai giornalisti è un pò come andare contro quei poveracci del call center che lavorano per un’azienda famigerata.
    Piazzati lì a beccarsi gli insulti mentre i farabutti “titolari” se ne stanno ben al sicuro/nascosti.

  45. Marco

    Sei un “giornalista”? Fatti un esame di coscienza visto che appartieni ad uno dei due blocchi editoriali contrapposti(Gruppo L’Esprezzo –> Mondadori), in guerra da 20 anni , per il quale paghiamo il prezzo noi cittadini…è per colpa di quelli come te che in Italia siamo in fondo alla classifica dei paesi con maggiore libertà di stampa. Povera patria, ti permetti pure di criticare Grillo che ha ragione da vendere!!!

  46. Leonardo

    Lei è semplicemente fuori dalla realtà. Non ha la più pallida idea di cosa sta accadendo in questa società. Mi rattrista sapere che gente come lei ancora viene lasciata giocare con i media.

  47. Antonio Colella

    I giornalisti prezzolati: sempre ad annuire ad un gesto, pronti ad applicare il metodo Boffo all’occorrenza; oggi divenuti il derivato del giornalismo, il sottoprodotto della libertà di pensiero ed espressione, i killer mediatici, a far squadra con la retorica con l’intento non già di informare, ma di plasmare il consenso, le coscienze, non per ideale ma per proprio tornaconto ( o del proprio editore). Come i contemporanei che vivono nel mezzo di un cambiamento, questo sfugge loro, non ne comprendono la portata; ecco perchè loro e ciò che rappresentano, ovvero lo status quo, il passato, sono destinati a scomparire dalla faccia della terra, quando il cambiamento li travolge. Allora, sconsolati, smarriti, capiranno dove stava l’errore: aver venduto l’unica cosa che li avrebbe resi primi tra gli uomini, la libertà di pensiero, in cambio di un piccolo fazzoletto di privegi, e proprio questo, invece di salvarvi, li ha condannati. Amen. Carlo Merlo fai bene ad odiare Grillo e il M5S, tutti questi milioni di persone a prendersela con i paraculi…che succederà fra un paio d’anni?

  48. Luigi Rosato

    Certo che la tua scrittura è decisamente apprezzabile (vuole essere un complimento sincero), molto meno apprezzabile è il punto di vista che esprimi nel tuo articolo.
    Paragonare anche lontanamente il creatore di un movimento ad un cammorista, un mafioso, un fascista è certamente una forzatura che solo ignoranti, stolti o manipolabili possono condividere. Ma uno che scrive come te non può non saperlo e considero il tuo articolo un modo un po grottesco di manifestare il tuo dissenso sul modus operandi dei creatori del M5S.
    Certo col senno del poi e con spirito polemico tutti noi abbiamo la nostra idea di come avremmo gestito questa realtà politica emergente ma innegabilmente ed oggettivamente avremmo il dovere di chiederci se saremmo stati capaci di raggiungere i numeri che ha attualmente questo movimento e di mantenerne la compattezza. La compattezza del gruppo questa è la sua vera forza, 150 persone che a distanza di 8 mesi mantengono la loro scelta di rinunciare ad una parte consistente di denaro per dimostrare la sincerità della loro intenzione di servire lo Stato.
    Un fatto è certo e tutti ne siamo consapevoli: la situazione economica italiana è in avvitamento e non certo per responsabilità del M5S o di Grillo & C ma di una classe politica che ha operato solo mossa da interessi personali o di mantenimento del potere e dei suoi benefit.
    Potremmo difendere la nostra classe politica adducendo congiure internazionali o situazioni recessive a livello globale a cui non possiamo far fronte ma in tal caso significa che non abbiamo speranze e dovremmo risparmiare il fiato in attesa del nostro destino.
    Potremmo addirittura optare per un suicidio di massa.
    Se invece credi ONESTAMENTE che vi siano delle soluzioni i tuoi articoli scrivili su chi avrebbe dovuto o dovrebbe fare qualcosa per l’Italia, sulle sue responsabilità, sulle sue scelte e pungolalo con consigli e idee.
    Non è certo facendo le pulci al M5S e ai suoi creatori che offri delle speranze di miglioramento all’Italia.
    A meno che la tua intenzione era proprio togliere le speranze condividendo le scelte di chi ci ha portato in questa situazione disastrosa, in tal caso, io che non scrivo bene come te, ho solo buttato perle ai porci.

    1. Limes

      Camorrista e non “cammorista”. Istruisciti un po’ prima di venire a criticare Francesco Merlo. Tipico dei grillini, di una supponenza imbarazzante.

  49. paolo morini

    Poveri giornalisti, vi hanno tolto il gioco della critica senza fondamento e della disinformazione aprioristica?

    Se faceste davvero informazione non saremmo ridotti così. Invece di difendervi la casta, informate davvero!

  50. AV

    “Ahi serva Italia, di dolore ostello,
    nave sanza nocchiere in gran tempesta,
    non donna di province, ma bordello!”

    Dante lo scriveva nel 200′ e siamo ancora allo stesso punto…. E’ proprio vero, non cambieremo mai!
    In questi momenti storici terribili, quando TUTTI dovremmo unirci per superare al meglio i problemi, giorno dopo giorno sempre più grandi, con questi post, si continua invece ad annichilire un Paese che è già in frantumi.
    Evidentememnte non è ancora abbastanza, non abbiamo toccato il fondo, non sanguiniamo sufficientemente; dobbiamo continuare a tutti i costi a flaggerlarci, come se la carne a brandelli che ci pende dalle membra non sia la nostra…

    A me fa più paura il berbenismo ipocrita e certe espressioni fintamente scandalizzate di fronte all’esasperazione legittima di un’intero popolo messo in ginocchio, con l’unico reale intento, subdolo ed egoistico, di favorirne la miserabile condizione.

    Grazie per il vostro contributo all’annientamento di un qualsivoglia tipo di futuro vivibile per i nostri figli.

  51. Giovanni Cerchia

    Caro Merlo, condivido tutto. Non si lasci intimidire: gli insulti si levano quando il ragionamento si fa fragile e inconsistente. C’è un’Italia migliore di tutti questi neosquadristi

  52. Umberto Gagliano

    Caro Signor Merlo, Quando Pippo Fava fu assassinato dalla mafia, quella notte, io e mio padre non ci recammo in redazione al Giornale del Sud ma fummo svegliati dalla telefonata che ci informava dell’accaduto. Stavamo bene economicamente ma a quei tempi la povertà di valori era tanto eccessiva. La invito a riflettere in base ad un arricchimento sul piano dei valori, della cultura, della legalità e di consapevolezza che sta interessando il popolo italiano proprio in questi anni che stiamo vivendo. Un giornalista come lei è ben lontano dalla realtà, fortunatamente, di trovarsi vittima di aggressioni da un Grillo, da un movimento o addirittura dalla mafia. La informo che un giornalista talvolta paga lo scotto se nello scrivere si attiene fedelmente ai FATTI e non a delle semplici proprie interpretazioni come mi sembra essere nel suo stile. Cordiali saluti.

  53. Sandro Di Blasio

    È la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre. Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio.
    Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.
    Un saluto a te e a tutti gli opinionisti sul libro paga del partito di turno!!!!

  54. Reversi Gianluca

    Certo non si giustifica la violenza, che resta un errore.
    Ma qualificare come “democrazia matura” quella italiana. Stupirsi della violenza nelle parole della Taverna quando siamo tutti iper-violenti sul lavoro o fuori, lamentarsi degli attacchi quando si attacca a propria volta, stupirsi di questo è ipocrisia pura.
    Regolarmente puntare le luci sulle parole di Grillo (che non decide nulla sull’operato dei 5s) per non parlare nel merito del lavoro dei 5s è una vergogna…
    Il suo articolo a mio parere è pessimo e non tema, che non le verrà torto un capello.
    Però in qualche modo dovrà pur andare avanti l’evoluzione (non ho mai visto che venga chiesto garbatamente al “vecchio” di farsi da parte)…

  55. grilloseifinito

    Gli sciacalli grullini hanno avuto l’ora di libertà per diffondere lo sconclusionato e sbracato sciocchezzaio del comico che non fa ridere più nessuno. Hanno letteralmete allagato di puzzolente bava questo, fino ad ieri, rispettabile e rispettato blog.
    Andate in malora maledetti grullini.

  56. Gian Lorenzo

    Non che il giornalista Merlo deve essere gambizzato o ucciso, la deve smettere di vendere la sua penna hai potenti. Quindi smetta di scrivere e vada a zappare terra.

  57. preda84

    Forse dovremmo abituarci un pò di più al tempo “presente”in cui viviamo e ricordarci che è passato oltre mezzo secolo dalla marcia di Mussolini su Roma.
    Stacchiamoci da queste dinamiche pregne di paura del ritorno del passato.
    Siamo un popolo ormai maturo e non credo che Beppe voglia diventare il Lenin/Mussolini di turno

  58. davlak

    Merlo ha “sbadatamente” omesso di dire che Dario Fo ha scritto anche:

    “Si pretende correttezza solo da una parte, ma dalla giornalista dell’Unità sono venute non critiche ma insulti gratuiti”.
    E:
    “…considerate le vendite che ha l’Unità vuol dire dare peso e valore a qualcuno che non ne merita”

  59. Francesco

    Esimio, è stupefacente come voi siate così legati alle vere mafie e tacciate altri di quel che siete voi.

    Lei ha uno stipendio grazie alle tasse degli italiani. Perciò, per Beppe ed il Movimento 5 Stelle è più che sufficiente che vi mettiate sul mercato lasciando stare i soldi degli italiani. Per terrorismo, mafie camorre . . . ed aggiungerei … servizi deviati e affini … ritengo debba andare a vedere dalle sue parti. dai politici che vi difendete e vi difendono a spada tratta.

    Stia bene e felicità a lei.

  60. Roberta

    Buonasera Francesco
    sono sconcertata dalla quantità di calunnie contenute nel suo articolo. “Segnalateli” è infatti l’ordine testuale del leader populista: sfogatevi, colpiteli, prendeteli” Falso. Grillo, sul blog, chiede di segnalare articoli che contengono falsità e distorsioni al fine di inserirli nell’apposita rubrica intitolata il “Giornalista del giorno” non incita a sfogarsi, colpire o prendere gli autori di tali articoli.”Ma oggi questo strampalato Grillo, che farnetica di assalti e di vendette, sta diventando troppo minaccioso e il suo incitamento all’offesa persecutoria contro i cronisti e gli opinionisti è ormai una forma di teppismo politico”. Questa è un’altra clamorosa sciocchezza e sono certa che in cuor suo lo sa anche lei. “Significa che c’è qualcosa di peggio dell’orrore che Grillo ha mandato dentro il palazzo della politica; significa che c’è un fuori dove si deposita altro orrore” Non reputo appropriato definire orrore 150 parlamentari della Repubblica che lavorano assiduamente per i cittadini anzichè per lobby e banche, non rubano, difendono la Costituzione e restituiscono parte del proprio stipendio mettendolo in un fondo per il microcredito delle piccole e medie imprese. ” è giusto ricordare che gli ultimi elenchi di giornalisti, le ultime schedature di “obiettivi sensibili”, le hanno fatte in Italia quelli che poi, aspettarono in via Solferino Walter Tobagi. E, a ritroso, i camorristi che inseguirono la Mehari di Giancarlo Siani e i mafiosi che pedinarono Pippo Fava ..È vero che Grillo non è ancora terrorista né camorrista né mafioso. Sempre più però il suo codice di violenza, i suoi roghi, le sue scomuniche, i suoi avvertimenti, i suoi manganelli foscamente rimandano alla “sgrammatica” dei terroristi, dei camorristi, dei mafiosi” Sa Francesco cos’è fascista e mafioso? Utilizzare toni inaccettabili ed appellarsi a sproposito al diritto di critica. A manganellare è la stampa del partito unico, quella che non ha rispetto per le opposizioni, quella che esprime opinioni personali disinformando i lettori a fini propagandistici. Il fango e il diritto di critica sono concetti differenti. L’Italia è al 57° posto per libertà di informazione, ci rifletta Francesco. Cordialmente
    Roberta

  61. Giovanni

    Spero che Repubblica epuri quanto prima quanti più giornalisti come Francesco Merlo e spero che vengano annullati quanto prima i finanziamenti all’editoria, in modo che giornali come Repubblica vengano chiusi e dimenticati al più presto….
    Magari trovarsi un lavoro decoroso, sarebbe un’occasione per gente fallita come giornalista….

  62. Mattia

    Ennesima minkiata scritta contro Grillo da gente che tra un po’ perdera’ tutti i risparmi in un paese che sara# peggio dell’Euro. Il PD e’ il partito piu’ stupido del mondo.

    1. Mattia

      Ennesima minkiata scritta contro Grillo da gente che tra un po’ perdera’ tutti i risparmi in un paese che sara# peggio della GRECIA. Il PD e’ il partito piu’ stupido del mondo.

  63. volty

    La Oppo ha scritto
    http://frontedelvideo.com.unita.it/tv/2013/12/06/il-parlamento-e-la-gazzarra-continua-dei-grillini-in-diretta-tv/

    Ritengo che sia un dovere civile, ancor prima che dovere di squadra (della quale cmq non faccio parte), segnalare articoli di insulti gratuiti, fuori da ogni merito, di qualità da osteria. Ritengo inoltre che Dario Fo dovrebbe leggere con attenzione (p.e. l’articolo linkato in questo commento)prima di prendere distanze da chicchessia.
    Il fatto che siano sovvenzionati soltanto aggrava quel che è già grave e greve.

    Questa logica, per cui quelle della Oppo (od altri) sarebbero «critiche» (od opinioni) mentre quelle di Grillo sarebbero fatwe fascistoidi, non mi entra nella testa. La logica mi dice che devo pronunciarmi sull’articolo della Oppa, prima di pronunciarmi sul post di Grillo. E mi risulta che il post di Grillo sia più civile, che sia più (ben) motivato, oltre che nel merito, con tanto di prove (i link sugli articoli, link accompagnati da link sulle posizioni del m5s).

    Non c’è gara.

    Ma come? La Oppo scrive che questi fanno delle pagliacciate ed il M5S deve subire in nome della (non meglio specificata) «libertà di critica/opinione»? Beh — ma anche quelle di M5S sono critiche ed opinioni. Dove vige questa libertà di scrivere che «fanno pagliacciate»? Andiamo, su, riportateci un solo articolo pubblicato altrove, nel mondo della civiltà democratica tanto presa ad esempio, di un giornale/giornalista di un certi rilievo, che scrive in questo modo. Suvvia! — Manco la Gazzetta Del Pallone Di Borgorosso, stampata con il ciclostile e dettata in osteria di ombrati, scriverebbe in questo modo sulla squadra avversaria.

    E hanno scomodato pure il grande Francesco Merlo – per far squadra!

    p.s.
    mi scusasse il veleno ma mi sento spaesato, mi sfugge la logica ed i riferimenti – il che mi rende «teso»

  64. Tony

    Ma come? improvisamente la libertà di opinione è relegata ai soli giornalisti, la rappresentanza di quasi 10 milioni di Italiani diventa berbera e fascista, si nomina Dario Fó in difesa della casta giornalistica ma viene ignorato nel discorso fatto sul palco con verso i sostenitori del movimento, sinceramente suona come un vero senso unico dell’informazione…. la nuova generazione è in grado di farsi una propria opinione senza la necessità di ascoltare i pennivendoli come te!

  65. Tony

    Questo articolo semplicemente conferma la collusione trà informazione e potere,. Potere che emana sempre di più un fetore di Mafia!

  66. GRULLINIMINKIONI

    SIETE ALLA FINE DELL’ULTIMO GIRO DI GIOSTRA IDIOTI PENTAPENNUTI GRULLI NELLA MENTE E NEL CUORE.
    TORNATE NELLE VOSTRE FOGNE. SIETE IL LETAME DELL’UMANITA’.

  67. @BOLLATEABOLLATE

    Scusate ma forse non sapete che questo fenomeno ha vinto Il Premio Saint-Vincent per il giornalismo, conosciuto anche semplicemente come Premio Saint-Vincent, è un premio giornalistico, consegnato dal 1948 secondo una giuria di esperti a diverse categorie specifiche del mondo dell’informazione e della divulgazione, che si tiene annualmente a Saint-Vincent, in Valle d’Aosta. È considerato il Premio Pulitzer italiano.
    Considerando la posizione dell ‘ Italia nella classifica della libertà di informazione che dire, Merlo vince il premio M5S di giornalista del giorno a mani basse.

  68. Angelo Libranti

    Era prevedibile questo malessere dei seguaci di Grillo; malessere che li fa vomitare, nell’esiguo spazio dei commenti, in modo irragionevole e offensivo. Non ci sono commenti peggiori di quelle delle anime fragili che non vanno al di là della passione irrazionale per il personaggio di turno e sono presi dal sacro fuoco della mitizzazione.
    Negli ultimi tempi ci sono stati entusiasmi spropositati per Craxi, Di Pietro, Bossi, Berlusconi, poi le cronache hanno messo a nudo le loro miserie umane e la discutibile prospettiva politica.
    Merlo è fazioso, ma è coerente con la propria cultura e scrive come pensa; non si pone come esempio, sono gli altri a prenderlo come punto di riferimento e piazzarlo sull’altare della verità, che non esiste da nessuna parte in fatto di dialettica politica.

  69. Andrea Martin

    Bè, quantomeno sign.Merlo, così facendo lei ha aumentato le visualizzazioni del suo blog. Uno sproloquio di supercazzole che confermano il nostro meritatissimo 57 esimo posto al mondo per la liberà di stampa. Un posto meritatissimo nella rubrica “giornalista del giorno”.
    Attenzione a gridare al ‘Fascismo!!’. Se lei, sign.Merlo, volesse gridare al fascismo, si faccia un giro su albadorataitalia.it.
    Credo che li potrebbe trovare quello che cerca, forse in molti sono parlamentari, ma non credo a 5 stelle.

  70. Giuseppe Torri

    Trovo curioso per un acculturato e navigato giornalista,
    l’essere così nefasto nei confronti di un Comico,
    richiamando gli orrendi anni di piombo,
    quando Beppe Grillo e i componenti del M5S,
    sono un modello di comportamento e
    di democrazia verbale (al max. colorita) ;
    a differenza di navigati politici.
    Credo invece che lei come altri,
    vogliate difendere a tutti i costi uno stato di fatto,
    insostenibile politicamente, eticamente, penalmente, ecc. ecc. ecc.
    privo di qualsiasi argomentazioni e soluzioni per il proprio paese e
    per il proprio sistema.

  71. Antonio Caracciolo

    Egregio Signor Merlo e Associati,

    la riflessione del giorno è la seguente:

    voi, giornalisti di regime, rivendicate il diritto di mettere alla berlina chiunque, ma non accettate l’idea che possiate essere ricambiati con la stessa identica moneta. Rivendicate un diritto all’impunità. Lanciate il sasso, ma non volete che chi riceve il vostro sasso, guardi la vostra mano e vi riconosca il fango e la m… che vi si trova…

    Mi auguro che questo vostro mondo, abbia a finire e non sarò io a rimpiangerlo.
    Non credo in nessuno che voi rappresentiate la mia libertà, una libertà che non vi ho mai delegato, come mai ho alienato a voi la mia capacità di pensare.

    La vostra presunzione e arroganza è infinita, ma è anche cosa di altri tempi.

    Fintantoché la vostra funzione fosse stata quella di informare che il gatto di casa, attraversando la strada è rimasto schiacciato da un’automobile, potevate essere di qualche utilità. Ma quando la vostra pretesa si allarga a voler dettare i miei comportamenti politici, le mie opzioni etiche e morali, finanche ciò che posso o non posso pensare, allora lo scenario cambia completamente…

  72. marco

    avrei voluto lasciare un commento ma dopo aver letto gli altri posts non mi pare carino continuare ad infierire.
    ho 60 anni ho votato x tutta la mia vita PCI/PD, ho dovuto subire la dc con tutta la sua melma, craxi, berlusconi, non pensi che abbia già subito abbastanza ?
    l’unica cosa che ha detto di giusto quel fallito di sallusti è che “il PD è il miglior alleato di berlusconi” e tu sei il loro lecchino
    sono assolutamente d’ acordo con chi ha scritto (un post sopra) che tutto questo che hai scritto è per avere un pò di fama e qualcuno che scriva in questo squallido blog
    ciao

  73. VIVA L'ITALIA

    Lo spargimento di letame made5stelle continua imperturbabile.
    Questi cosidetti idealisti a base di lampredotto e tavernello hanno continuamente mal di stomaco, una eccessiva acidità gastrica e notevole flautolenza (consultare per quest’ultima attività quel tal crimi, disgraziatamente senatore della Repubblica).
    Il loro pensare (sic) e le loro parole sgorgano dall’apparato digerente, peraltro ridotto in pessimo stato.
    In merito al duo miliardario insetto+formaggio non permetteremo loro di incrementare il loro già cospicuo patrimonio ai danni del popolo italiano.
    Mandiamoli a casa, non possiamo permetterci altri disastri dopo quelli già fatti dai berluca e berluschini vari.
    VIVA L’ITALIA
    p.s. notate tutti oramai l’alleanza fra questi nuovi barbari con i precedenti.
    Tutto si tiene ragazzi, meditate, meditate………

  74. saverio raimondo

    “Dopo la decadenza di B. è tutto più difficile per noi comici, ma per fortuna la politica italiana è una fonte inesauribile di materiale”. Uno dei suoi bersagli preferiti sono gli attivisti del M5S: “Non sopportano l’ironia e questo rende ancora più stimolante fare satira su di loro”. Unica nota dolente nella sua carriera è l’assenza di censura. “Mi devono censurare altrimenti come faccio a riempire i palasport, fare soldi e vendere i dvd dei miei spettacoli?
    f.to Saverio Raimondo

  75. bastiano.b.bucci

    Sicuramente errato il metodo grillesco, anche perché quando si parla di lista, immediatamente sudori freddi percorrono la schiena di chiunque abbia a cuore la democrazia e la libertà.
    Però mi chiedo: Tutti questi amanti della democrazia del moderatismo, del reciproco rispetto, conoscono una sola parola di quanto la Oppo ha detto a proposito del M5S?
    Bene, se lo avesse fatto a proposito di ogni altro partito dell’establishment, nessuno l’avrebbe offesa nessuno avrebbe messo in dubbio la sua libertà di pensiero o di parola, solo che il giornale in cui scrive si sarebbe trovato improvvisamente in esubero di personale, e se la gentile Sig.ra/sig,na avesse voluto avere ancora a che fare con la stampa, avrebbe dovuto aprirsi un chioschetto vicino alla stazione. La libertà di stampa è sacrosanta, specie quando non tocca i nostri interessi e quelli dei nostri amici… Dicono niente le vicende di Colombo, Padellaro, De Gregorio???
    Ma per favore. Un po’ di sana vergogna mai?

  76. alberto pietra caprina

    Merlo, l’elenco delle offese gratuite presenti nel suo articolo, seppur mascherate dietro l’infingimentio della libera opinione, appare tanto violento quanto più classifica, definisce e dissocia una parte (milioni di pensieri liberi) da un’altra (altri milioni di pensieri liberi). In realtà ciò che sprigiona violenza da ogni poro è proprio, quel che a me appare come un progetto di disinformazione programmata al fine di radicalizzare dissenso verso una parte opposta a quella dell’apparato per cui Lei lavora. Di libera informazione (indipendente) non se ne legge traccia, nessuna fonte, nessun feed-back referenziale a supporto di tesi che autonome ed indipendenti può crederle soltanto un compulsivo e spaventato e-lettore speranzoso di tutele conservative dello stato miserrimo in cui è costretto a galleggiare. Certo anche il blog di grillo fa palesemente propaganda (diffusione) all’ informazione che i suoi redattori ritengono esemplare nel tradurre la realtà per come riescono a percepirla, ma mai e poi mai spaccia questo con infingimento di “libero pensiero”, ne cita le fonti, i protagonisti reali delle narrazioni e gli spunti in letteratura e scienza delle iperboli, ma sopratutto con ciò non difende interessi conservativi e corporativi di alcun apparato (sistema?) finanziato con denaro pubblico e dispone l’informazione in condivisione di rete (il web) in modo tale che l’autorevolezza sia conseguita attraverso l’ intervetto proattivo di chiunque. escludendo in genesi la possibilità d’intervento di finanziatori pubblici e intercettando esclusivamente finanziamento privato e sopratutto diffuso, mai e poi mai proveniente da categorie, associazioni e figuriamoci … dalla fiscalità governata da un alchimia di persone senza alcuna rappresentanza democratica. Si ricreda (non è una minaccia, non confonda l’esortazione inclusiva con l’esclusione delle idee, è meschino da parte sua, che ha tutti gli strumenti per comprendere ogni differenza), è ancora in tempo per esprimere libero pensiero, è sufficiente cambiar strumento di diffusione, del resto siamo nel terzo millennio e qualcosa doveva pur cambiare perdurando il degrado di questo infingimento in cui è intrappolato da una professione che con i denti cerca umanamente di conservare.

  77. ètn

    Sorpresi dal popolo a mangiare gli scarti nelle opulente cucine del Palazzo, restano li aggrappati con le unghie e con i denti a quegli ultimi brandelli di avidita’. Nessuna vergogna, neanche quando colti sul fatto diventano bersaglio degli insulti, di qualche sacrosanto sputo in faccia.

    E’ cosi che i menestrelli da sempre impegnati a cantare le lodi dei propri Signori chiudono le tende, tirano fuori i libri, si mettono a studiare i termini piu’ efficaci per ribaltare la realta’.

    “Gogna mediatica”, “schedatura”, “obiettivi sensibili”, “liste di proscrizione”, “fatwa”, “codice di violenza”, “scomunica”, “avvertimento”.

    Parola chiave: Fascismo.

    Lo spettacolo indecoroso della decadenza di questo triste Impero messo in scena attraverso la mistificazione.

    Il giornalismo prostituzione che vede minacciato il suo stato di privilegio.
    Il legame tra il potere e la schiavitu’ di chi lo tiene in vita e’ messo in serio pericolo.

    Siamo al punto cruciale. Se solo tutti quanti ne avessimo la consapevolezza potremmo vincere domani mattina.

  78. Carlo Cappelletti

    Tanta solidarietà per Lei, che è pure bravo. Sul fascismo di Grillo, c’è poco da aggiunegre, lui cerca anche di mascherarlo, ma la vera natura viene fuori. Sul fascismo dei suoi seguaci (elettori è altro termine), beh, hanno come i fascisti la viltà, la sacralità per il capo, una diffusa ignoranza, sono permalosi e credono di avere solo ragione, non si apparentano con nessuno (neanche se ha le loro stesse idee)…una cosa possiamo chiamarla anche “mela” o “pipa”, ma sempre fascio è.

  79. ilpizzo

    “Nessun linciaggio di giornalisti – puntualizza Fo – ma la smettano di sputtanare a vuoto. I primi che devono cambiare registro sono proprio alcuni di loro” – AdnKronos
    Anche questa è una dichiarazione di Dario Fo, uscita il medesimo giorno di quella citata da lei.
    DEVONO CAMBIARE REGISTRO??? Fascista! Come si permette questo attempato attorucolo a parlare in questi termini di fior fior di professionisti che rappresentano una eccellenza nel mondo.

    Grazie anche a lei, Francesco Merlo, siamo al 57mo posto per la libertà di stampa.
    http://rsfitalia.org/classifica-mondiale-della-liberta-di-stampa-2013/

  80. fabrizio

    Mi fa paura…..è u n linguaggio che ricorda la triste volgarità leghista , e l’agghiacciante velata minaccia brigatista .
    Stento a capire , e sottolineo la mia buona fede , come facciano gli appartenenti al Movimento , a non percepire che la loro ricerca di Democrazia e libertà rischi di metterle in pericolo entrambe , se non esattamente congruenti al loro pensiero.
    Spero in una risposta da parte di un appartenente al Movimento , che costruttivamente ci faccia capire se questo è il Movimento 5 Stelle o solo una piccola parte di esso.

  81. Giuseppe

    Caro Merlo,
    Apprezzo il suo lavoro, la sua maniera di scrivere. Ha tutta la mia solidarietà da questi insulti inconsulti di fasci-stelli/e mediatici.

  82. MERLO

    FRANCESCO MERLO
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    10 dicembre 2013
    GRANDISSIMO SCRITTORE

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    All’inizio l’ho presa a ridere. Leggere “più che un merlo mi sembra una cornacchia”, “merlo di nome e di fatto”, “vai a cinguettare altrove”, mi riportava al ginnasio quando il professore per interrogarmi diceva: “Merlo, ce la fai una cantatina?”. Ma già nel pomeriggio avevo cambiato radicalmente umore.

    Dopo una lunga serie di “leccaculo”, “pennivendolo di regime”, “l’uccello di repubblica fa schifo anche al mio uccello e la carta di quel giornale è buona per la merda di cane”, un tipo con un nome che sembra vero, Umberto Vassallo, mi ha mandato nell’occhio (testuale) il suo “sputo elettronico “.

    E mi sono chiuso in casa, ho ingoiato tutti gli insulti, uno per uno, e ho persino rivalutato il turpiloquio quando un tal Napoleone mi ha spiegato che “sarà il Popolo a giudicare, questa è una “guerra”, non l’ha scelta né Grillo né chi milita in questo movimento!! L’ha scelta chi ha ridotto il paese in queste condizioni..!”. Quindi mi è tornato agli occhi l’ancheggiare spavaldo di un teppista mafiosetto, che avevo conosciuto quando lavoravo al giornale l’Ora, leggendo Victorio Pezzolla da Milano: “Non si tratta di usare le pallottole, ma ai giornalisti che mentono, come agli stronzi di regime, una qualche rappresaglia un mio amico – non io – dice che la farebbe. Tipo strisciare le loro macchine con la chiave. Non bisogna farlo però. Però però …”.

    Io sono vecchio del mestiere, ne ho viste tante e non è la prima volta che mi insolentiscono e mi minacciano, proprio come diceva ieri il solo tweet grillino che mi ha fatto simpatia: “Caro Merlo, per farti insultare non avevi bisogno della lista di Grillo”. Voglio dire che sono un polemista e mi piace pure la faziosità consapevole, onesta e dichiarata, perché accende la critica, turba e frastorna, suscita sentimenti e passioni, mobilita altre leali faziosità. Insomma ho sempre pensato che le polemiche sono il sale della democrazia.

    E però non mi pare un polemista ma solo un vigliacco l’uomo (o donna? chi può dirlo?) che nel chiuso della sua stanzetta, più nascosto di un black bloc con il passamontagna, sotto lo pseudonimo di Antonio Augusto pigia i tasti del suo computerino: “Bisognerebbe appostarsi e, appena passa Merlo, lanciargli secchi di merda di porco”. Un tal Giovanni più pulito mi vuole “al rogo!” perché sono “un servo di Letta” e io immagino che parli del nipote. Gio66 invece spera che repubblica mi “epuri quanto prima”. Fabio Giarratana dice che sono “un mangiapane a tradimento”. La firma Lorenzo apre il dibattito sulla pena da infliggermi: “Non che il giornalista debba essere gambizzato o ucciso, ma costretto a zappare la terra in un letamaio” dove, profetizza Giampaolo da Lisbona, rimarrò, “piccolo uccellino, a gracchiare solo e maledetto”. Igor invece leggendomi è stato colto “da improvvisa sciolta intestinale” e perciò “stampa la pagina e …”.

    Non ho ovviamente paura di nessuno di questi sporcaccioni che presi uno a uno sono ridicoli e innocui. Mi impressiona però il numero e l’altra sera mi sembrava di sentire marciare i loro tasti, come la tarantella di Morricone nel film “Allonsafan” quando battono i forconi. Solo che quelli erano i contadini poveri e questi sono gli incappucciati digitali.

    Dunque ad un certo momento le contumelie, i “caro testa di cazzo…” arrivavano da tutti i lati, e non riuscivo più a seguirne l’origine. Dal blog, dal twitter, dal mio indirizzo mail, dai commenti nel sito dove archivio i miei articoli, le ingiurie crescevano come le coppie di conigli nel famoso rompicapo matematico del Fibonacci. Ma era come se gli insulti stimolassero la mia coscienza. Non cambiavo di umore perché mi offendevo, ma perché capivo il pericolo e capivo che è un pericolo al tempo stesso vecchio e nuovo. A questo punto, con la tecnica dell’estraniamento, mi sono staccato da me stesso. E mi sono chiesto da dove veniva quella pioggia di ingiurie e di oltraggi viscerali.

    Dunque era accaduto che il mio articolo in difesa della collega Maria Novella Oppo, finita nella gogna di Grillo, mi aveva guadagnato, a mia volta, un secondo posto in gogna. E però tutto quel diluvio di scaracchi era figlio di una sola nuvola: l’editoriale di Marco Travaglio sul Fatto quotidiano che è purtroppo la casa nobile di cotanta indecenza.

    In simbiosi con i picciotti dell’odio, che sono ammaestrati pavlonianamente, Marco Travaglio possiede la tecnica di innesco. E dunque domenica nel suo editoriale, dopo un premessa critica verso Grillo e a favore della Oppo che, non solo ai miei occhi esperti, è subito parsa finta, ha indicato alla truppa dei grillini l’obiettivo da colpire e ha fornito loro anche il lessico. Scrive Travaglio: “Per gli house organ del Pd Formigoni era un corrotto e Alfano un incapace finché stavano con Berlusconi: ora che si sono messi in proprio (così almeno si crede) per sostenere il governo Napoletta diventano le reincarnazioni di Quintino Sella e Camillo Cavour”. Travaglio non osa dire che repubblica è un house organ del pd agli ordini di Alfano ma lo insinua: “la prova sul campo” di questa “parodia di dialettica” è arrivata l’altroieri “con le reazioni smodate all’attacco del blog di Grillo alla Oppo: solidarietà pelose di indignati speciali, tanto smemorati quanto spudorati”.

    Ecco: “Chissà dove cinguettava (che ora su Repubblica paragona Grillo ai killer di Walter Tobagi, di Pippo Fava e di Giancarlo Siani) un mesetto fa, quando il neostatista Alfano chiese al padron Silvio la cacciata di Sallusti dal Giornale perché si era permesso di attaccarlo?”.

    Come si vede c’è lo spruzzo del lordume che sta per venire fuori. Dall’uso del cinguettio (quello si chiama Merlo, diamogli sotto) al delirio su una mia conversione agli interessi di Alfano, (e qui il ridicolo per un lettore di repubblica è evidente), alla mistificazione sul paragone con i killer, insomma Travaglio ha dato il la a tutto quello che poi sarebbe stato spurgato sul blog. Io non sono interessato alla fenomenologia di Travaglio, non mi importa niente dell’antropologia dei piromani, noto solo che fuoco e lerciume possono far credere di vendere qualche copia in più o di far crescere l’audience. Tutti i padri nobili del giornalismo italiano di ieri e di oggi, da Montanelli sino a Scalfari, inorridiscono.

    Dunque alla fine non ridevo più quando gli insulti si moltiplicavano, trecento, quattrocento, cinquecento, seicento …, provocandomi un magone d’impotenza. Ho capito infatti che io non c’entravo nulla, che avevano fatto di me un totem, un bersaglio; che io, per un giorno, ero il giornalismo, e proprio nel senso della fatica dello spirito critico che loro tanto odiano. Non potevo fare niente, neppure quello che ti viene in mente subito, come andare dai carabinieri a denunziare la minaccia, la diffamazione, la violenza privata, reati di varia gravità che sulla rete sono impuniti.

    Non sono neppure riuscito a incollerirmi, non c’era nessuno contro cui reagire. Mai però ho avuto così chiaro che Grillo e Casaleggio non sono stati ancora circoscritti e bene identificati. È vero che non sono Alba dorata ma, in un certo senso, sono peggio perché lì almeno funziona la profilassi ideale e culturale, come è sinora accaduto in Francia con Le Pen. Mentre qui c’è una complicità diffusa e una sottovalutazione, come fossero solo troll del web e non teppisti pericolosi, goliardi ingenui e non eversori malati, comici e non drammatici. Grillo non è un nuovo sessantotto, i grillini non sono i figli sulle barricate contro i padri. I capi sono miei coetanei inaciditi

    che innescano, danno fuoco alle polveri e nella black list dove oggi stanno i giornalisti domani metteranno i manager, gli artisti, le figure pubbliche…, sino a quando non arriveranno al vicino di casa.

    Ecco perché di notte, mentre gli insulti continuavano a piovere, io ho sognato che quella marcia di tasti diventava un unico boato, un solo grande insulto che tornava finalmente al mittente, come uno sputo con

    1. Carlo Cappelletti

      Io mi chiedo, ma questo omuncoli e queste donnette che la insultano gratuitamente, ma negli anni, hanno letto i suoi articoli? Questa massa che mi ricorda gli spalti del Colosseo, ai tempi che furono, ha idea delle sue idee?
      Queste “grilline” che offendono la sua collega dandole del cesso, sono tutte delle Veneri?
      Tutto questo livore che riversano su chi viene indicato dal loro Capo, da dove salta fuori?

      I Grillini si definivano una volta Cinque stelle, mentre ora siamo al livello di una bettola di periferia, dove vai a dormire sperando non ti derubino e mangi sperando che non ti avvelenino.

      Peccato, sembrava un movimento che poteva fare qualcosa, mentre è chiaro che cercano il potere solo per il potere. E Grillo? E’ lo stesso Grillo che da comico prendeva in giro genialmente la politica, e ora che è politico, guai se qualcuno osa prenderlo per il culo, che subito i suoi sgherri ringhiano come i cani che sono?

      Mah, io sul M5S e sulle speranze che aveva fatto nascere ci metto una bella crociona sopra. Se questa è l’opposizione, la Casta regnerà indisturbata per sempre.

  83. Daniele

    Solidarietà a Merlo e a tutti i giornalisti attaccati da quei mentecatti dei grillini, gruppo di parafascisti, arroganti e ignoranti. Andate a lavorare rifiruti della società

  84. Marco Romeo

    Caro Merlo, mi sembra che tu viva in un posto diveso dall’Italia o che comunque tu ignori il vero stato delle cose. Possibile tu non ti renda conto che l’Italia non è più una Repubblica democratica? Possibile che tu non riesca a capire che i passati personaggi politici, e non mi riferisco solo all’ultimo ventennio, hanno distrutto un paese florido? Possibile che tu possa ignorare che il livello culturale, sociale ed economico di questo paese sia sprofondato ai livelli più bassi di sempre? Saimo dietro anche ai paesi dell’ESt!!!!
    A chi vuoi addebbitare la colpa?
    Che contromisure vuoi prendere?
    Continui ad eleggere poltronisti e pagnottisti o cerchi un cambiamento radicale?
    Io capisco che tu debba difendere la tua pagnotta, ma almeno fallo con stile, non ti mettere contro un popolo che finalmente ha aperto gli occhi, grazie a Peppe Grillo ed al web, ed è finalmente capace di capire che il voto è la massima espressione di democrazia e libertà in questo paese di m….. Questa gente finalmente ha capito che la classe politica va mandata a casa non perché debba governare il M5S, ma perché se vogliamo continuare a vivere degnamente c’è bisogno di un cambiamento, di una rivoluzione totale del sistema e della macchina burocratica.
    Se il tuo blog ed il tuo account e-mail sono stati presi d’assalto non solo perché chi ti scrive è u facinoroso un violento o uno che non avendo nulla da fare, ha pensato bene d’insultarti….. questa è tutta gente che col loro modo, anche violento, ti dimostra che a sbagliare non sono loro ma sei tu, che ancora credi a questo mondo di politici che hanno politicizzato i media per fare la loro campagna elettorale 365 giorno all’anno. Io capisco che purtoppo facendone parte tu possa non comprendere (o faccia finta), ma chi sta all’esterno capisce bene come vanno le cose. Ormai non avete molto tempo a disposizione, siete in via d’estinzione.
    L’unica arma che avete e che è quella che state utilizzando e di alzare il tiro, attirare l’attenzione su M5S accusandoli di fascismo, violenza, proselitismo ecc… affinché qualcuno non metta a tacere per sempre il povero Grillo, che sta facendo tremare le poltrone di politici, massoni, giornalisti e via dicendo.

  85. volty

    Curioso vedere che i commenti di solidarietà a Merlo & Oppo sono di spessore da tifoseria curva sud , mentre l’amarezza dei commenti contro, anche quando sopra le righe, sono motivati ed argomentati.

    @ a chi parla di 57- simo posto
    il 57 riguarda la libertà di stampa, la questione (libertà) è collegata, si, ma non è la più pertinente in questo caso – la pertinenza spetta alla qualità della stampa, alla qualità degli articoli (in oggetto – della Oppa), alla articolazione civile delle proprie opinioni, alla (mancata) argomentazione dietro «pagliacci», «banditi» o simile – ergo, il 57 – simo non consegna il podio n. 57 per la qualità della stampa (vabbeh che dove manca la libertà c’è, per forza, tanta faziosità – ma non è detto che riesca a raggiungere 57 °),
    ————————————–

    «Opinioni» (o «critiche») di tal fata, contro la squadra avversaria, non le avrebbe né scritte né pubblicate manco la Gazzetta del Pallone di Borgorosso stampata con il ciclostile, persino nelle osterie si argomenta un po’ meglio quando si attribuiscono pagliacciate agli altri.

    1. giordanobruno

      Furbone rispondi a questa domanda con un SI o con un NO.
      Il capocomico è fascista?
      f.to Giordano Bruno
      p.s. anche se tu e tutti i grullini come ne ignorate l’esistenza.

      1. volty

        Non sono nato ieri.
        Non sono polarizzabile.
        Non mi intrigo in polemiche sterili.
        Non mi piace etichettare le persone.
        Non mi piace procedere senza ordine.

        Per cui non mi faccio fuorviare da domande di tifoseria sud.
        Per cui non mi faccio spostare sul terreno «fascista si, fascista no».
        Per cui no, non rispondo – perché conosco troppo bene questi trucchetti polarizzanti – che portano al, solito, parlar del nulla.

  86. Sara

    Solidarietà, Francesco Merlo. E’ sempre un piacere leggere le sue lucide analisi. Non tema nulla e continui a scrivere. Forte e chiaro. Grazie

  87. Lettore della prima "L'ORA"

    Un giornalista come Francesco Merlo, se ci fosse il mercato come quello dei calciatori, avrebbe proporzionalmente la quotazione di Messi.
    E quasi tutti i grullini, ignoranti per vocazione per incapacità ad imparare , si permettono di dire che il grande giornalista con questo articolo si è voluto fare pubblicità gratuita.
    AAHAHAHHAHAHHAHHAHAHAHAHAHAHHHAHHAHAHAHHHAHAH
    QUESTI GRULLINI RISCHIANO DI FARMI MORIRE DAL RIDERE, IN COMPENSO IL LORO CAPOCOMICO MI FA SOLO TANTA TRISTEZZA.

  88. Antonio Marrone

    Caro Merlo,
    mi dispiace per quello che ti sta succedendo. Non ho una spiegazione per la stupidità e la superficialità. Sono sicuro che se l’offesa sul web fosse penalmente perseguita, tanti coraggiosi scomparirebbero improvvisamente. A pensarci bene la vigliaccheria suscita compassione. Quindi avanti con tranquillità. Ciascuno renderà conto delle proprie azioni un giorno. La vita chiede sempre il conto. Con affetto e vicinanza, Antonio

  89. Paola

    Tutta la mia solidarietà e la mia stima! Probabilmente la maggior parte di quelli che la insultano un suo articolo non lo ha nemmeno mai letto….

  90. laura

    Brutto eh, essere offesi per il mestiere che si fa? Non è simpatico, vero? bhe…. magari ci pensi su la prossima volta che definisce i dipendenti delle Province come parassiti dallo stipendio inventato…… . Se uno si permette di offendere “a categoria”, come ha fatto lei con quella cui io appartengo, poi non dovrebbe lamentarsi di essere offeso “a categoria” . Spero che abbia capito un punto di vista che prima le era ignoto. D’altronde l’italiano medio non è molto capace di empatia, e solidarizza solo con sè stesso. Solo quando viene toccato nel suo specifico personale amor proprio, nel suo orticello ben coltivato e delimitato. Bhe in questo caso faccio anche io l’italiana media e non solidarizzo con lei, che mi ha a suo tempo offesa. Ciò nonostante non mi sarei mai abbassata a rivolgerle certi epiteti e, sia ben chiaro, penso che Grillo sbagli alla grande, con le sue liste nere da fanciullo delle scuole medie. Sinceramente, non mi piacete affatto nessuno dei due, entrambi con la verità in tasca, entrambi giudicanti con gli altri e indulgenti con voi stessi, entrembi che vi ritenete sempre e comunque migliori. Qualche dubbio, no? Buona giornata.

  91. gigi giacobbe

    Caro Merlo è inutile dire quanto mi stia sulle palle questo comico che sbraita e che cerca di turlupinare il prossimo con la sua politica qualunquista buona solo ad attrarre il malcontento di moltissimi italiani. Non mi è mai piaciuto neanche quando riempiva i teatri con le sue rivelazioni shock su politici e multinazionali. Leggo i tuoi articoli, ricchi di riferimenti arguti che condivido e anche la tua risposta di oggi è incisiva e bene articolata.

  92. Beatrice

    Gentilissimo Merlo,
    le scrivo esclusivamente per comunicarle tutta la mia stima e comprensione.
    Ho letto la sua pubblicazione su Repubblica e mi ha colpita tantissimo.
    Resista, i grillini non sono altro che una banda di ignoranti, caproni, ottusi, inetti.

  93. Maria

    “Il giornalista deve rispettare,coltivare e difendere il diritto all’informazione di tutti i cittadini; per questo ricerca e diffonde ogni notizia o informazione che ritenga di pubblico interesse, nel rispetto della verità e con la maggiore accuratezza possibile.” Il problema, secondo me, è che oggi molti giornalisti pensano di essere degli opinionisti. La libertà di stampa è un “diritto insopprimibile”, ma se si vuole esprimere la propria opinione meglio aprirsi un blog.

  94. roberto

    Gentile sig. Merlo,
    capisco che lei sia piu’ sensibile alle parole, siano queste scritte che proclamate, e siccome lei e’ un giornalista, la parola ha piu’ forza delle manganellate. Non si preoccupi, Lei le manganellate non le prendera’ mai. Sa invece chi le prendera’ le manganellate ? Quei protestatari che pero’, almeno una volta, di fronte a dei polizziotti che non hanno alzato le mani, e non hanno usato i manganelli, ma si sono tolti l’elmetto, hanno fraternizzato. Qualche sindacalista della polizia considera gli agenti della PS come burattini che devono obbedire solo agli ordini (legga l’articolo sul Fatto Quotidiano), e non come cittadini con una loro coscienza morale, che comprendendo la situazione sociale da guerra dei poveri, hanno desistito a opporsi con violenza. Forse una tattica ? Puo’ darsi, ma l’atto che hanno compiuto ha un valore in se’. Il fatto drammatico e’ che il sig. Letta ha ritenuto piu’ importante difendere due giornalisti che riflettere sulla situazione sociale del Paese, accusando terzi di indurre alla subordinazione dei cittadini che fanno di lavoro gli agenti della PS. La classe politica si sente impaurita quando non si sente difesa ne’ dalle forze dell’ordine ne’ dai giornalisti. Certo le ingiurie e le infamazioni volgari non piacciono, e non le condivido, pero’ la sua cultura, di cui non perde mai occasione di fare sfoggio, manca forse della lezione milaniana sul potere dello Stato e della sua informazione pubblica, ad esso asservita. Sicuramente questa e’ una cultura che non le appartiene. Invece di difendere troppo la categoria privilegiata a cui appartiene, guardi invece a cosa accade nel Paese, e non si stupisca allora che le reazioni della gente si limitino a improperi, certamente insostenibili ed eccessivi. Il suo giornalismo anziche’ stemperare gli animi, indirettamente gli eccita, facendo un cattivo servizio sia al suo giornale che alla societa’. La invito a guardare a cosa accade nelle strade e meno ad attardarsi a sentirsi offeso sui blog del cyberspazio. Cordiali saluti.

  95. Roberto

    Grazie per il suo articolo Merlo, massimo rispetto per il suo lavoro. Tenga botta, ha tanti che la leggono con grande interesse. Qesti insultatori sono di passaggio in questo ottimo sito, lo sono perchè è un sito in cui si leggono cose interessanti ed intelligenti.

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